Ipnosi, sviluppi e applicazioni,
domande.
Autoipnosi
UN
PO' DI NUMERI
A
CHE COSA PUO' SERVIRE?
Per
elimimire il dolore
Per
curare le allergie
Per
elimimire il dolore
Contro
fumo e obesità
Quando
è controindicata
Domande
Monoideismo e realta
Che effetti ha
sul nostro cervello questa tecnica medica, conosciuta già
dagli Egizi?
Soprattutto,
funziona per tutti allo stesso modo?
La parola greca
"hypnos" significa "sonno". In stato di ipnosi, però,
restiamo vigili. A tutti può capitare di sperimentare uno
stato di "autoipnosi". Per esempio, quando siamo così
immersi nella lettura di un romanzo da non udire il
telefono. Ma che cosa avviene nella nostra mente?
Un'ipotesi dei neurofisiologi è che l'ipnosi metta
temporaneamente a riposo l'emisfero sinistro, quello che
presiede alle attività logiche, per rivolgersi a quello
destro che è invece legato alle emozioni. Questa
"dissociazione mentale" favorisce la memorizzazione di
frasi brevi, che rimandano a un'immagine precisa e che
vengono subito recepite dal "cervello della fantasia".
Superando le barriere della razionalità, è possibile
modificare abitudini sbagliate. L'ipnosi è infatti un
metodo veloce.
Un
ABC per praticare l'autoipnosi
Il
luogo più adatto è una stanza semioscurata e possibilmente
silenziosa: provvedete dunque a staccare telefono e
campanello; una leggera musica di sottofondo potrà attutire
eventuali rumori esterni.
Mettetevi
comodi su di una poltrona con schienale reclinabile oppure
sdraiati in posizione supina. Fate un paio di respiri
profondi e fissate un punto qualsiasi sulla parete che
avete di fronte (oppure sul soffitto se siete sdraiati), un
pò al di sopra della vostra testa, in modo da avere lo
sguardo rivolto in avanti e leggermente verso l'alto.
L'unica cosa importante in questa prima fase é di mantenere
lo sguardo fisso sul punto prescelto, finchè gli occhi si
stancano e le palpebre tendono ad abbassarsi. A questo
punto chiudete gli occhi. Fatelo comunque dopo aver fissato
la parete per un paio di minuti al massimo, anche se non
doveste sentire le palpebre pesanti..
Ora
pensate a rilassare il vostro corpo. Può essere utile
contrarre prima i vari muscoli - cominciando magari da una
gamba -, per poi distenderli progressivamente, dalla punta
dei piedi fino all'anca, come nel rilassamento progressivo
di Jacobson. Fate lo stesso anche per l'altra gamba,
dopodiché rilassate la muscolatura del ventre, dello
stomaco e del petto; poi i muscoli della schiena, delle
spalle e del collo. Quindi rilassate le vostre braccia, a
iniziare dalle spalle fino alla punta delle dita. Infine
anche la muscolatura del viso si distende. Impiegate tutto
il tempo necessario per assaporare la benefica sensazione
di un rilassamento sempre più profondo. A poco a poco
sentirete le vostre membra diventare pesanti, oppure
potrete anche sentirvi estremamente leggeri, come se
giaceste sopra una nuvola. Ora state entrando in uno stato
di ipnosi che diventerà sempre più intenso, come se veniste
trasportati da una scala mobile o da un ascensore
(scegliete voi, se in salita oppure in discesa). Non
importa se contemporaneamente vi passano per la testa i
pensieri più disparati, basta che non fissiate la vostra
attenzione su nessuno di essi - dopo un pò si smorzeranno
da soli allontanandosi sempre di più. Lasciatevi pervadere
dalla piacevolezza di questa esperienza, immaginandovi
eventualmente di trovarvi in un luogo ameno, dove potrete
rilassarvi ancor di più. in ogni caso rimanete in questo
stato che rifocilla il vostro corpo e la vostra mente tutto
il tempo che desiderate e siate soltanto curiosi di
scoprire quali altre sensazioni
proverete.
Quando
deciderete di ritornare indietro, pensate semplicemente:
"ora mi sveglio" e contate lentamente da uno a tre o, se
preferite, da uno a cinque; poi fate un respiro profondo e
aprite gli occhi. Prima di alzarvi rimanete ancora per
qualche minuto nella posizione in cui vi trovate per dare
tempo ai vostri pensieri di
riorganizzarsi.
UN
PO' DI NUMERI
Solo il 15 per
cento delle persone raggiunge facilmente una trance
profonda, gli altri devono accontentarsi dei variabili. La
durata del trattamento varia a seconda dei disturbo da
eliminare ad esempio si può prevedere:
·
per affrontare gli esami scolastici: da 2 a 3
sedute;
·
contro la dipendenza da fumo: da 2 a 5
sedute;
·
per affrontare un intervento chirurgico: da 2 a 5
sedute;
·
per superare una gara sportiva: da 2 a 5
sedute;
·
per tic e fobie: 10 sedute;
·
contro i disturbi psisosomatici: da 8 a 10
sedute;
· per
preparazione al parto: 2 o 3 mesi, con incontri a scadenza
bisettimanale.
esempio «calma»,
per porsi autornaticamente nega migliore condizione di
relax psicofisico.
A
CHE COSA PUO' SERVIRE?
Sono diversi i campi
in cui l'ipnosi può essere utilizzata con ottimi risultati:
basta affidarsi a un
professionista.
Si
inizia il trattamento nel primo trimestre di gravidanza.
«Non hai paura e quindi non senti il dolore, controlli il
tuo corpo, sei calma e tranquilla», ripete l'ipnotista. Ma,
soprattutto, allena la futura mamma ad ascoltare il proprio
corpo, controllare il ritmo dei respiro e il tono dei suoi
muscoli, per attenuare il dolore. Dopo qualche seduta con
l'ipnotista, è utile anche l'autoipnosi: la paziente può
ripetersi da sola le suggestioni con cui è stata alienata.
In poco tempo, sarà sufficiente una sola parola,
per
Per
elimimire il dolore
Non si tratta di
un effetto placebo, ma di una reale possibilità di
controllare il proprio organismo. E' utile per eliminare i
malesseri fisici che nascono nella psiche o per
neutralizzare un dolore organico senza far uso di farmaci.
L'ipnotista proverà dapprima ad addormentare una parte dei
corpo, per esempio una mano. «La tua mano è avvolta in un
guanto di morbida lana, che ne addormenta la sensibilità al
dolore». Poi l'ipnotista pungerà il paIrno della mano per
verificare se la suggestione ha fatto effetto. Se il
problema è, invece, un dolore al collo, l'immagine
riguarderà questa parte dei corpo che potrà essere avvolta
in una sciarpa calda, o cosi rilassata da eliminare ogni
tensione.
Per
curare le allergie
Negli anni'80,
negli Stati Uniti, una ricerca dell'università di 0akland,
in Califomia, evidenziò che l'ipnosi attiva il dialogo
mente-corpo. Esaminando il caso di un paziente guarito da
una forma di allergia della pelle, si riscontrò che nel suo
sangue, dopo il trattamento, era aumentata la quantità di
anticorpi in circolo. Un'esperimento fu ripetuto con un
altro paziente che, in una decina di sedute, aveva visto
scomparire una verruca su una mano. Si trattava di un
disturbo virale, molto resistente agli antibiatici, ma
l'ipnosi aveva aiutato la persona ad intensificare
inconsciamente le sue difese naturali, e a concentrarle per
debellare il "corpo estraneo".
Contro
fumo e obesità
«Ogni volta che
metterai in bocca una sigaretta, sentirai un sapore così
sgradevole che la spegnerai subito». «Vedendo un dolce
proverai solo indifferenza». Sembrerà incredibile, ma sono
proprio queste le suggestioni sotto ipnosi che fanno
passare la voglia di fumare o di mangiare troppo. Dopo le
persone si convincono che davvero non sopportano il fumo o
che la verdura è più buona delle patatine fritte, e
reagiscono di conseguenza. Più è sincera la volontà di
cambiare abitudini, più è veloce il trattamento. L'ipnosi
può venire utilizzata anche per rafforzare la volontà e
resistere alle tentazioni.
Quando è
controindicata
E' bene
sincerarsi che l'ipnotista sia un medico o uno psicologo.
Il rischio è quello di
cadere nelle mani
di "improvvisatori
pericolosi". Un medico o uno psicologo sanno, infatti,
quando l'ipnosi è controindicata. Per esempio, nelle lunghe
depressioni che necessitano di una psicoterapia più
approfondita, è poi assolutamente da evitare in chi soffre
di patologia mentali, come la schizofrenia. Sotto ipnosi,
inoltre, possono emergere emozioni anche molto intense.
Bisogna stare attenti a non far arrivare a livello della
coscienza conflitti psicologici troppo traumatici,
soprattutto se la persona è cardiopatica Ogni trattamento
deve essere preceduto da un lungo colloquio, in modo che il
medico conosca il quadro clinico del
paziente.
Indice
Riferimenti sul
metodo ipnotico
Principali
applicazioni
Applicazioni in
medicina
Altri riferimenti sulle
applicazioni
Riferimenti sul metodo ipnotico.
Alla fine del
secolo scorso, attorno ad Ambroise-Auguste Liébeault e
Hippolyte Bernheim, si raccolsero un gruppo di
medici e diedero vita alla cosiddetta SCUOLA DI NANCY , in
quell'occasione fondarono i loro metodi di cura su tre
principi che oggigiorno sono ancora validi:
a) I
cambiamenti non si ottengono mediante uno sforzo di volontà
(emisfero sinistro), bensì attivando l'immaginazione, il
"sogno" (emisfero destro);
b) Le
suggestioni del terapeuta sono efficaci solo se il paziente
le fa proprie trasformandole in autosuggestioni;
c) Le autosuggestioni agiscono a livello inconscio.
Queste semplici premesse contengono i fondamenti di quello
che da Erickson in poi verrà definito approccio
ipnotico indiretto: l'ipnotista non cerca di imporre il suo
linguaggio al paziente, ma si orienta piuttosto secondo la
personalità di quest'ultimo, con le sue particolarità ed
esigenze individuali.
Ricalco (seguire l'altro emulandone comportamenti usi e
costumi):
mentale
(sistema di credenze algoritmi di pensiero)
fisico
(postura cinesi)
culturale (ricalco del linguaggio significato delle parole)
A questo punto si rivela del tutto superflua la distinzione
tra persone ipnotizzabili e persone non ipnotizzabili. Ogni
persona é, infatti, in grado di esperire l'ipnosi, ma è
altrettanto chiaro che non esiste una tecnica applicabile
per tutti.
A chi desidera utilizzare il trattamento ipnotico é utile
sapere che non va incontro a una specie di sfida, bensì che
gli viene offerta una opportunità per mobilitare e
valorizzare al meglio le sue potenzialità. Sottolinea al
riguardo Rossi che l'efficacia dell'intervento
ipnoterapico consiste nell'attivare, bloccare o modificare
il funzionamento di meccanismi mentali naturali e di
associazioni già esistenti nell'individuo.
Principali applicazioni
In ambito clinico
l'ipnosi, oltre che per il trattamento della psiconevrosi,
trova applicazione nella cura di disturbi psicosomatici, in
particolar modo delle malattie da stress, e come
decondizionamento psichico per chi ha problemi di
dipendenza (alcool, fumo, farmaci).
Con il dilagare dei disordini alimentari si sono inoltre
raffinate le tecniche di intervento ipnoterapico per
ristabilire un corretto rapporto col cibo in situazioni di
sovrappeso, obesità, bulimia o anoressia. Soltanto
un'adeguata rieducazione alimentare può infatti restituire
il giusto equilibrio tra le aspettative del paziente e le
sue caratteristiche biotipiche, al di là delle pericolose
esaltazioni del magro a ogni costo, suggerite dalle mode
imperanti, e dai sensi di colpa, residuati magari di diete
precedenti. Non ultimo il metabolismo è suscettibile di
riacquistare il suo corretto funzionamento una volta
superato il senso di disagio nei confronti del proprio
corpo.
L'effetto analgesico producibile con l'ipnosi la rende
indicata per la psicoprofilassi del parto. Attraverso un
ciclo di sedute le gestanti vengono addestrate a entrare in
ipnosi e a controllare gli spasmi onde poter affrontare il
parto con un massimo di partecipazione consapevole e un
minimo di disagio fisico.
L'ipnosi,intervenendo sia sul corpo che sulla mente getta
come un ponte tra biologia, psicologia, neuroscienze,
particolarmente con l'attuale recente sviluppo della psico
neuro immunologia, che studia l'interazione tra la
psicologia dell'individuo, il suo sistema neuronale e
quello immunologico.
In campo odontoiatrico, é risaputo, trova applicazioni
diverse dal predisporre al trattamento, all'analgesia.
L' ipnosi, si trova in posizione di confine tra i fenomeni
psichici e quelli somatici nonché le malattie di origine
psicosomatiche, é un contesto ideale per la ricerca nel
campo della psicobiologia. Questo campo di ricerca tra
immunologia, neuro-biologia e neuro-endocrinologia,
consente lo sviluppo di studi relativi alle interrelazioni
tra sistema nervoso centrale, sistema immunitario e sistema
neuro endocrino. Negli ultimi decenni è stato fatto uno
straordinario balzo in avanti nello studio delle vie
psicobiologiche, per le quali i comportamenti e le emozioni
agiscono sul nostro corpo per creare cambiamenti
fisiologici e biochimici. Per la psico-neuro-immunologia i
disturbi somatici possono essere interpretati nei loro
significati psicologici e le emozioni non sono più
considerate come fattori disturbanti da eliminare nel
quadro delle ricerche biologiche, anzi vanno considerate,
finalmente mi vien da dire, come una risorsa a vantaggio di
un pronto recupero psicofisico dell'individuo.
La psico-neuro-immunoilogia può riuscire a far meglio
comprendere i meccanismi biologici ed anatomo-fisiologici
sottostanti l'espressione di patologie somatiche in un
contesto psicologico. Questi nuovi approcci psico-biologici
alla guarigione psico-fisica dell'individuo, per mezzo
dell'ipnosi, sono comuni in fondo a tutte le tecniche
psicoterapeutiche, le quali sfruttando il meccanismo
suggestivo, coinvolgono la volontà dell'individuo, ed
orientano il suo sistema di credenze, riorientandolo nella
sua vita, favorendo modalità di cambiamento.
Applicazioni in medicina
Contesti di
applicazione: attraverso l'apprendimento delle tecniche di
autoipnosi ed attraverso l'uso diretto dll'induzione
ipnotica in contesto medico terapeutico
Dolore e ipnosi:
analgesia ipnotica
dolori
cronici
Ipertensione Arteriosa:
ipnosi
e rilassamento
rallentamento della frequenza
cardiaca
rallentamento del respiro
riduzine del consumo di ossigeno
Asma:
crisi
asmatiche di origine emotiva
riduzione dell'uso di farmaci
come "cortisone" e "broncodilatatori".
Colite spastica:
miglioramento della
sintomatologia.
controllo degli spasmi
Malattie dermatologiche:
verruche piane
eczemi
psoriasi
neuro-dermatosi
alopecia
pruriti psicosomatici
Disturbi sessuali nella donna:
alterazione della fase di
eccitazione
anorgasmia
disturbo della libido o frigidità
vaginismo e dispareunia
Ginecologia:
disturbi ginecologici,
psicofunzionali o psicosomatici
disturbi mestruali o dell'
ovulazione
dolori addominali, pelvici e perineali
Disturbi psicosomatici quali:
disturbi della menopausa
prurito
vulvare
dismenorrea funzionale
Disturbi sessuali nell' uomo:
impotenza
eiaculazione precoce
Problemi arto-miologici (muscolo scheletrici):
preparazione al trattamento
massofisioterapeutico
principio mio-rilassante
riduzione o eliminazione del dolore e sucessivo trattamento
Balbuzie e tic nervosi:
balbuzie bambini/adolescenti
balbuzie adulti
Cefalea ed emicrania cefalea essenziale cefalea a grappolo:
di
origine psicosomatica
da
stress protratto
da tensione muscolare
Depressione:
depressione nevrotica
depressione reattiva
Nevrosi isterica attacchi di panico:
fobie
nevrotiche
manie
nevrotiche
Disturbi dell'alimentazione:
eccessi
e difetti nell'alimentazione
sregolatezze
bulimia ed anoressia
Tabagismo
Altri riferimenti sulle
applicazioni
L'ipnosi e' utile
per affrontare la nevrosi d'ansia, la nevrosi d'angoscia,
la nevrosi di carattere, la nevrosi fobica, quella
ossessiva e quella isterica, le cefalee, la carenza di
entusiasmo, la carenza di concentrazione, la timidezza,
l'insicurezza, il disadattamento sociale, il complesso di
inferiorita', tic nervosi, l'insonnia, il vizio del fumo,
l'alcolismo, la bulimia e l'anoressia psichica, l'enuresi,
l'amenorrea, il vaginismo, l'anorgasmia, l'impotentia
coeundi, l'eiaculatio precox, l'eiaculatio ritardata,
l'ipocondria, l'apatia, le amnesie, l'astenia muscolare e
psichica. Tramite l'ipnosi si puo' provocare l'anestesia
parziale o totale, per vincere la paura dell'odontoiatria,
per interventi chirurgici qualora il malato non possa
subire l'anestesia chimica.
Si possono ottenere risultati impensabili per debellare
anomalie psicosomatiche, per fortificare il carattere, per
acuire la carica mnemonica, per affievolire l'emozione
durante esami scolastici, gare sportive, conferenze, e per
ottenere un'ottima interazione sociale.Negli Stati Uniti ed
in Inghilterra l' ipnosi e' inclusa nei corsi di Medicina e
molti dentisti, per la sua efficacia sul dolore, praticano
l'analgesia mediante ipnosi.
E' efficace contro lo stress e disturbi correlati:
insonnia, ansia, fobie di diverso tipo, cefalea, coliti,
ulcere nonche' nelle timidezze eccessive e nell'
immaturita' caratteriale. Risultati ottimi e rapidi si
ottengono nell'impotenza e negli altri disturbi sessuali da
stress. Puo' aiutare in modo decisivo i forti fumatori o i
grandi mangiatori ad interrompere abitudini nocive
inveterate. L'ipnosi puo' essere utilizzata in associazione
ad altre forme di terapia, con miglioramento reciproco.
Le sedute durano 45-60 minuti e vengono ripetute a distanza
di alcuni giorni (in genere settimanalmente). Un operatore
serio puo' chiarire dall' inizio le eventuali difficolta' e
la presumibile durata della terapia che puo' variare dalle
3-4 sedute nei casi semplici ad un numero 3-4 volte
maggiore. Il risultato ottenuto puo' essere definitivo
(allorche' si accompagni ad un mutamento stabile di
personalita') o puo' essere necessario (come per tutte le
terapie) ripetere qualche seduta a distanza di tempo.
Lo
stato dell'ipnosi in varie pratiche
terapeutiche.
Introduzione
generale.
Passi
anteriori
Inizio
della storia dell'iponosi, o meglio l'ipnosi nella
storia.
Freud
avvicina l'ipnosi
Esempi
di applicazione dell'ipnosi in pratiche di
massaggio.
Dall'ipnosi
al trainig mentale.
La
sofrologia.
Il biofeedback o
macchina della verità.
Sogno
da svegli guidato.
Il
metodo di Vittoz.
L'eutonia
di Gerda Alexander.
L'euritmia.
Il metodo
Tomatis.
Conclusione.
Introduzione
generale.
L'ipnosi è uno
stato mentale naturale, differente da individuo ad
individuo, diverso dagli stati di veglia e di sonno, in cui
la recettività a stimoli esterocettivi e propriocettivi è
dissimile nella elaborazione e nelle possibilità di
realizzazione.
Può
svilupparsi in modi differenti:
•
spontaneo trance legata ad auto-concentrazione ed
auto-apprendimento
•
autoprovocato stato di attivazine volontario legato ad
auto-convincimento, auto-determinazione
•
eterostimolato suggerimenti, messaggi, consigli, comandi
esterni
Si
instaura spontaneamente nelle attività costruttive mentali
immaginative, creative o mnestiche, nelle attività
automatiche e ripetitive e nell'ambito dei ritmi circadiani
individuali, ogni 90 minuti circa ogni individuo prova un
momento di trance, spesso mettendo a fuoco fisso un punto
davanti a sé.
È
autoprovocato consapevolmente in seguito ad un precedente
apprendimento costruttivo (autoipnosi, meditazione yoga,
training autogeno, tecniche di rilassamento,
eccetera).
È
eterostimolato nelle prassi definite "induzioni": è un
processo costruttivo di insegnamento-apprendimento attuato
a molteplici livelli intrapsichici e di
comunicazione.
Nell'induzione
di ipnosi, come in tutti gli insegnamenti, sono necessarie
alcune condizioni mentali e di rapporto: interesse,
curiosità, disponibilità, fiducia.
Sono
elementi contrastanti i timori e le paure derivate dai
preconcetti sull'ipnosi popolari, letterari, spettacolari,
e, purtroppo ancora oggi, psicologici e psichiatrici
errati. Il timore di perdere coscienza, la paura di perdere
il controllo, di essere dominati dall'ipnotista, eccetera:
tutte stupide assurdità per chi conosce questo bellissimo e
piacevole stato mentale. Anche l'ansia di apprendere, a
parte una leggera ansia cognitiva più simile alla
curiosità, ed il timore di non riuscire sono elementi
contrastanti.
La
mancata collaborazione del soggetto è dovuta a ben precise
ragioni che il terapeuta deve capire e superare, non
contrastandole ma accettandole, come indispensabili
indicazioni, quindi il concetto di resistenza è
strutturalmente errato e operativamente negativo, i
comportamenti interpretabili in questo modo possono
dipendere:
1)
Da errori di comunicazione del terapeuta/operatore e/o
dalla mancata comprensione del soggetto
2)
Da disaccordo conscio od inconscio del soggetto sul merito
o sugli scopi delle indicazioni date
dall'operatore
3)
Da impossibilità per il soggetto di realizzare le
indicazioni ricevute, per incapacità strutturale o perché
antitetiche e non inseribili nella propria costruzione
mentale
Il
tentativo, di fonte a questi problemi, di ricorrere a
tecniche autoritarie va sempre incontro ad un sicuro
fallimento. Nel 95% dei casi circa, questo è immediato
perché non si ottiene nessuno stato di trance. Gli altri
sono soggetti particolarmente vulnerabili, che sviluppano
trance anche profonde, ma il terapeuta forzandoli ne perde
la fiducia e la disponibilità, e la terapia, sempreché
continui, diventa un incontro fra avversari, in cui il
perdente deve liberarsi prima o poi, sempre e comunque, di
tutte le imposizioni del vincitore.
Passi
anteriori
I nostri
antenati cacciatori-raccoglitori, che, nel corso di decine
di migliaia di anni, hanno sviluppato le tecniche della
pietra, per elaborare poi quelle dell'osso e del metallo,
hanno disposto e fatto uso, nelle loro strategie di
conoscenza e di azione, di un pensiero
empiricollogico/razionale ed hanno prodotto, accumulando e
organizzando un formidabile sapere botanico, zoologico,
ecologico, tecnologico, una vera e propria scienza.
Tuttavia, questi nostri avi arcaici accompagnavano tutti i
loro atti tecnici con riti, credenze, miti, magie, e agli
antropologi dell'inizio del secolo è persino potuto
sembrare che, rinchiusi in un pensiero mitico-magico,
questi "primitivi" ignorassero ogni
razionalità.
Quanto
irrazionali erano questi antropologi, che si credevano
detentori della razionalità! Quanto infantili questi
antropologi che credevano di studiare un pensiero
infantile! Semplicisti questi antropologi incapaci di
concepire che i loro "primitivi" si muovessero nei due
pensieri contemporaneamente, senza con questo confonderli!
Una tale visione è ormai abbandonata dall'antropologia
contemporanea, che ha anzi, in diversi modi, "riabilitato"
il mito; ma occorre comprendere perché il medesimo
selvaggio che apparentemente, per uccidere il suo nemico,
ne trafigge l'immagine, costruisce la sua capanna in legno
in modo affatto reale e taglia la sua freccia secondo le
regole dell'arte, e non in effigie» (Wittgenstein,
1975).
Inizio della
storia dell'iponosi, o meglio l'ipnosi nella
storia.
La storia
dell'ipnosi inizia nella notte dei tempi ed è strettamente
connessa con le storie religiose e magiche e mitologiche
dell'umanità : essa faceva parte dell'insegnamento
iniziatico dei culti misterici orientali e occidentali (la
praticavano ancora i sacerdoti Druidi nell'Irlanda di San
Patrizio), e di chissà quante pratiche esoteriche,
mistiche. Religione significava in origine vincolare,
legare insieme, dare un senso, significare, il fine
dell'ipnosi é anche quello di restituire, modificare,
costruire dei legami, con se stessi, verso gli altri, con
le cose.
Il nome stesso
indica uno stato di coscienza diverso dallo stato di
coscienza normale : "ypnos" in greco significa "sonno" ;
tuttavia lo stato ipnotico non corrisponde al sonno , ma
assomiglia più al sonnambulismo, dove emergono
comportamenti inconsci, normalmente soppressi dall'attività
cosciente razionale.
L'ipnosi
può essere autoindotta (allora si parla di "autoipnosi") o
eteroindotta(cioè indotta da un'altra persona) ed è
quest'ultima , che più frequentemente si indica, quando si
parla semplicemente di ipnosi.
L'ipnosi
conobbe un momento di grande popolarità nel XIX secolo,
grazie a due figure indimenticabili , pur fra loro molto
diverse : Mesmer e Charcot.
Mesmer,
probabilmente a conoscenza delle antiche esperienze
misteriche, fu un geniale sperimentatore e sosteneva la
teoria del passaggio di una sorta di fluido dall'ipnotista
all'ipnotizzato, ma anche viceversa, in grado di rendere
conto delle trasformazioni dello stato di coscienza non
solo del paziente, ma anche in una certa misura dello
sperimentatore; ciò ricorda quanto accade nella
pranoterapia , nel Reiki e nel Qigong, pratiche nelle quali
si sostiene espressamente un passaggio di energia vitale,
anche se con vari distinguo.
Senza
alcun dubbio l'esperienza di Mesmer influenzò Charcot, che
cercò di portarla in ambito scientifico.
Charcot
era un grande scienziato della Francia positivista, un
accademico , il quale, grazie all'ipnosi , dimostrò
l'esistenza di un disturbo sino a quel momento attribuito a
possessione, nelle sue manifestazioni estreme :
l'isterismo.
La
paziente posta in stato di ipnosi, cessava di sopprimere le
sue paure e le sue ribellioni , nonchè l'effetto di
particolari condizioni fisiche sulla sue psiche (isterismo
deriva dalla parola greca "yster", utero, a indicare il
sorgere di vere e proprie emozioni "organiche", che salgono
in un certo modo sino al cervello, influenzando il
comportamento) e si abbandonava ad una drammatizzazione dei
sentimenti nascosti.
Freud avvicina
l'ipnosi
Allievo di
Charcot a Parigi fu il giovane Freud, che, pur non
praticando in seguito l'ipnosi nel modo impositivo seguito
da Charcot, trasse da essa l'idea della psicanalisi ,
fondata sull'aiutare il paziente a far emergere elementi
conflittuali soppressi nella parte inconscia , verso la
parte conscia della mente.
Malgrado
Freud non praticasse l'ipnosi in senso stretto, ebbe l'idea
di far adagiare il paziente su un divano, di porlo in una
condizione di rilassamento, che in un certo senso si può
considerare come influente per uno stato leggero di ipnosi,
nel quale è più facile che possano emergere contenuti
psichici profondi.
Mentre
Freud si riferiva prevalentemente alla psicanalisi,
considerandola una sorta di catarsi della vita psichica
individuale, il suo contemporaneo Jung vide nell'analisi
semi-ipnotica dell'inconscio , anche l'emergere di
contenuti della storia inconscia dell'umanità, codificati
nel suo codice genetico come archetipi, cioè modelli ideali
, a cui la vita individuale tende ad ispirarsi: la salute
psichica deriva secondo Jung dal giusto equilibrio fra
elementi della storia individuale e modelli
genetico-culturali molto vasti. Gli archetipi o esperienze
ancestrali che accompagnano le esperienze dei singoli
individui vengono utilizzati come truismi nelle induzioni
ipnotiche.
Dall'ipnosi al
trainig mentale.
Negli anni '60
Schultz mise a punto una tecnica di auto-ipnosi, fondata
sull'apprendimento di un rilassamento profondo, chiamandola
"training autogeno" : "training" = allenamento, in quanto
l'individuo metropolitano stressato , ha perso la naturale
predisposizione al rilassamento e deve allenarsi per
riappropiarsene e "autogeno", nel significato di stato di
coscienza diverso dallo stato di veglia e autoindotto,
simile allo stato di rilassamento del paziente sul lettino
dello psicanalista, o ad altre pratiche di rilassamento
come il rilassamento progressivo di Jacobson, che utilizza
la contrattura muscolar per farti sperimentare il
successivo rilassamento.
Tale
stato consente al paziente di conservare la propria
vigilanza, quel tanto che basta per rendersi conto
personalmente dei contenuti psichici profondi che emergono,
ma evitando che l'analisi razionale impedisca o sopprima il
loro pieno e libero dispiegamento.
Altri
terapisti preferiscono invece utilizzare uno stato più
profondo, nel quale il paziente non è affatto consapevole
dei contenuti inconsci, che vengono alla luce; ciò evita
l'interferenza della mente analitica, ma limita la crescita
personale del paziente, che può migliorare da certi
disturbi, ma senza comprenderne le ragioni, nè senza
rendersi conto delle dinamiche psicologiche; tale
migliorata consapevolezza consentirebbe una vita serena e
una crescita personale.
Esempi di
applicazione dell'ipnosi in pratiche di
massaggio.
Tre pratiche
collegate al massaggio, e non sono le uniche, rappresentano
un applicazione diretta dell'ipnosi in campo
terapeutico:
•
L'Approccio Trager è essenzialmente una comunicazione che
si stabilisce tra il practitioner e l'inconscio del
soggetto in trattamento per mezzo di movimenti ritmici e
piacevoli: il messaggio è una proposta di libertà di
movimento, sollievo dal dolore, consapevolezza del proprio
fisico ed osservazione interiore.
• La
Tecnica Bowen è composta da una serie di movimenti delicati
esercitati con il pollice o le dita sui muscoli e sul
tessuto connettivo in specifiche aree lungo tutto il corpo.
Non c'e alcuna manipolazione o aggiustamento del tessuto
duro e il trattamento e molto delicato, rilassante e tenue.
Stimola il flusso dell'energia che attiva le risore do
autocura proprie del corpo.
• Il
rolfing, una terapia elaborata negli anni '30 da Ida Rolf,
si rifà all'opera di Reich e Feldenkrais, che considerano
l'uomo moderno imprigionato in una corazza
connettivo-muscolare, che gli impedisce la piena libertà
fisica e mentale. Le contratture muscolari e gli
irrigidimenti delle fasce connettivali corrispondono ad un
accumulo di energia emozionale; il massaggio e il
trattamento fisioterapico di tale corazza, conduce
all'emergere delle emozioni represse e alla liberazione
della personalità , attraverso un piacevole
rilassamento.
La
sofrologia.
La sofrologia,
deriva dalla parola greca "sofron", che significa "di mente
sana", essendo composta da "sos"= sano, integro e
"fren"=mente,intelletto. Dunque sofrologia dovrebbe
esattamente indicare " lo studio delle condizioni della
sanità mentale" . In effetti è
così, ma sotto un particolare punto di vista , ovvero
quello dello studio degli stati di coscienza
dell'Uomo.
Il
termine venne coniato dal neuropsichiatra spagnolo di
origine colombiana Alfonso Caycedo, il quale dapprima si
era dedicato all'ipnosi clinica, rimanendo tuttavia deluso
dai risultati conseguiti.
Si
dedicò allora allo studio delle discipline orientali, in
particolare dello Yoga, che da migliaia di anni si occupano
secondo una prospettiva pratica filosofico-religiosa, della
meditazione, come particolare stato di coscienza, che
consente di credere nell'evoluzione umana e trarne le
storie conseguenti, reincarnazione, carma, vite passate e
loro collegamento con quelle attuali.
Il
merito di Caycedo è quello di avere tentato con un certo
successo di avvicinare tale pratica di meditazione e
sviluppo spirituale al modo di vita occidentale, rendendo
accessibile a molte persone, almeno parte di un sapere
altrimenti inaccessibile, capace di migliorare se non altro
la qualità della vita dell'occidentale stressato, favorendo
il rilassamento e anche rendendo possibile l'iniziazione
alla pratica della meditazione.
L'addestramento
sofrologico collettivo è relativamente semplice e pratico;
tutti gli esercizi possono essere eseguiti, anche stando
seduti o in piedi e possono poi, essere esercitati
regolarmente, ma anche in spazi temporali brevi, a casa,
sul luogo di lavoro o in qualsiasi altro posto, una tecnica
o meglio una filosofia di vita a servizio di una vita,
vissuta troppo sotto presupposti non tuoi ai quali devi
sottostaree, quindi che ti permette di ricaricarti, di
ritrovarti.
Caycedo
divide la coscienza in tre stati: di veglia, sonno e
rilassamento o sofroliminale (il livello di
semi-addormentamento, che sta fra la veglia e il sonno)
stadio particolarmente indicato come lo stadio
dell'intuizione, della crestività, del facile
apprendimento, dell'insight. La
sofronizzazione mira ad aiutare le persone a raggiungere,
quando lo vogliano, il livello sofroliminale, che
corrisponde allo stato ipnotico di
trance.
Per
fare ciò l'insegnante-terapeuta, chiamato "sofrologo", usa
il "terpnòs logos" ; terpnòs in greco significa "gradito,
piacevole, dilettevole, soave, accetto, sensazione di
piacevole sazietà", cioè delle parole che inducono il
rilassamento, pronunciate come avviene del resto nel
training autogeno, con accento basso, calmo, dolce
ripetitivo.
La
sofrologia presenta molti punti in comune con il training
autogeno, di cui è in sostanza una variante, ma uno dei
meriti specifici di essa, è di avere creato un fiorire di
studi sull'attività elettrica del cervello, in relazione
con i diversi stadi di coscienza .
Negli
ultimi tempi è stato messo a punto un oloencefalogramma,
cioè un elettroencefalogramma computerizzato, che è in
grado di identificare esattamente lo stato di
sofronizzazione, quando viene indotto nelle persone, per il
comparire di un particolare ritmo elettrico cerebrale, ad
esso corrispondente: ciò consente al sofrologo di aiutare
con più accuratezza il rilassamento o sofronizzazione
nell'apprendimento indotto.
Il biofeedback o
macchina della verità.
Il biofeedback,
che, tradotto in italiano, significa più o meno "controllo
automatico di un evento biologico", comprende varie
metodiche, che consentono, attraverso attrezzature
elettroniche di monitoraggio, fra cui appunto
l'encefalogramma, di controllare le funzioni biologiche
(stato di attivazzione, attività elettrica cerebrale,
battito cardiaco, conducibilità galvanica della pelle o
umidità relativa, ritmo respiratorio), in relazione con lo
stato di stress o di rilassamento, é stata conosciutà per
poter mettere in luce il comportamento emotivo di un
soggetto e quindi se dice o non dice la
verità.
Un
suono o un segnale acustico o una musica soave indica al
paziente, quando interviene lo stato di rilassamento e
quando invece vi sono segni di stress, sotto forma di
eccitazione cerebrale, cardiaca o cutanea ; in tal modo si
può apprendere individualmente, aiutati in una prima fase
dal terapista, il modo migliore per rilassarsi,
raggiungendo quello stato ipnotico, che Caycedo chiamerebbe
di sofronizzazione.
Il
biofeedback può venire utilizzato anche nella terapia
antifumo, nella disassuefazione dall'alcool e dalle droghe;
esistono anche apparecchi portatili di uso domestico, in
grado di aiutare nel rilassamento o nella
meditazione.
Sogno da svegli
guidato.
Nel "sogno da
svegli guidato" di Desoille, lo stato ipnotico o
sofroliminale è il punto di partenza per l'induzione di
realtà virtuali predeterminate o stati di sogno, in cui il
terapeuta suggerisce un inizio e un abbozzo di
sceneggiatura , che poi il paziente liberamente svolge.
Successivamente il paziente, al termine dell'avventura
onirica guidata, torna allo stato di veglia ed esamina
insieme con il terapeuta i contenuti del suo sogno.
Da un
lato, nella parte onirica della seduta, il paziente libera
le emozioni profonde, nella parte analitica della seduta
esamina e interpreta con l'aiuto della sua "guida" i
contenuti psichici emersi.
Il metodo di
Vittoz.
Simile
per certi aspetti a quello di Desoille , è il metodo di
Vittoz, messo a punto nel 1907. Egli osserva innanzitutto,
che vi è una sorta di vicariazione somatopsichica, per la
quale, quando la tensione psichica diviene intollerabile,
questo eccesso di tensione si scarica a livello fisico,
come malattia organica; da lì in poi i sintomi psichici
diminuiscono o scompaiono , mentre si aggravano i sintomi
fisici, ai quali il paziente attribuisce la causa del suo
malessere ( e ciò naturalmente in parte è vero, anche se la
vera causa é psichica).
Vittoz
sostiene che tutto può essere controllato , sia i vissuti
mentali, che le condizioni fisiche , che da essi derivano,
purchè il paziente-discepolo si abbandoni dapprima alla
presa di coscienza di tutte le sensazioni, che si
sviluppano dal corpo; perchè ciò accada è necessario porlo
in uno stato di rilassamento o ipnotico, in cui possa
osservare liberamente le nuvole di sensazioni,percezioni e
sentimenti , che si sviluppano in lui ; in un secondo
tempo, quando il paziente riesce a riconoscere e a
confrontare le proprie sensazioni, viene fatto concentrare,
con una tecnica che deriva dallo yoga, sulle singole parti
del corpo; infine viene aiutato a sviluppare un'analisi
cosciente dei suoi accadimenti interiori e a migliorare
dunque il suo controllo su di sè.
L'eutonia di
Gerda Alexander.
L'eutonia di
Gerda Alexander è un metodo simile per certi aspetti al
metodo di Vittoz; in sostanza il paziente prende coscienza
delle varie parti del corpo, dapprima compiendo un disegno,
poi costruendo un modellino di creta del corpo, quindi
osservando le sensazioni, che gli suscitano le varie parti
del corpo, poi attuando esercizi fisici e posture
particolari e osservando le sensazioni originate. Questo
procedimento ricorda da un lato lo yoga, dall'altro la
meditazione danzante di alcuni procedimenti tantrici,
nonchè la euritmia di Marie Steiner.
L'euritmia
L'euritmia nata
in particolare grazie agli sforzi di Marie Steiner, moglie
di Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia è una sorta
di danza ritmica liberatoria e armonizzante, che consente
di esprimere pienamente la natura umana e di bilanciare con
ciò la propria vita.
Anche
qui in sostanza, pur partendo da ambiti culturali
differenti, compare l'idea tantrica della liberazione del
corpo e della mente da lacci imposti e sedimentati nel
tempo, che impediscono non solo il rilassamento, ma anche
la realizzazione personale.
Il metodo
Tomatis.
Il metodo
Tomatis; (francese, contemporaneo, figlio di due cantanti
d'opera) è ugualmente una tecnica liberatoria, che conduce
al rilassamento e alla crescita personale, liberando la
mente del paziente, non più da contratture muscolari o
sensazioni fisiche sgradevoli, ma da una sorta di
sedimentazione di suoni negativi, connessi con eventi
critici della vita,fra i quali il parto o addirittura la
vita intrauterina, nel corso della quale i suoni giungono
al feto sia dall'esterno, attraverso la parete addominale
della madre e il liquido amniotico, sia dall'interno
direttamente dalla voce materna filtrata dai veri organi .
La terapia avviene attraverso sedute di ascolto, con
l'utilizzazione di musica classica,soprattutto mozartiana,
filtrata da particolari strumenti elettronici,attraverso i
quali il terapeuta sceglie quali frequenze sonore far
giungere all'orecchio del paziente, le cui percezioni
vengono così stimolate in modo del tutto peculiare. Durante
la seduta di ascolto il paziente vive una sorta di
rilassamento guidato o stato
semi-ipnotico.
Conclusione.
In conclusione si
assiste al fatto, che dal concetto di ipnosi, come pratica
mistico-magica-fascinosa-esoterica e chi più ne ha più ne
metta, si sia passati al riconoscimento di essa come stato
di coscienza (diverso dalla normale coscienza di veglia),
che può avere diversi livelli di profondità, proprio come
una scala ha diversi gradini ( del resto questa immagine
della scala viene usata frequentemente in certe tecniche di
induzione ipnotica, quando si invita il paziente da
ipnotizzare, a immaginare una scala mentale, da percorrere
verso il basso, sino a raggiungere un piacevole stato di
abbandono).
Ogni
personalità nel campo dell'ipnosi e discipline affini ha
utilizzato uno o più di questi gradini, nella sua pratica
clinica e di insegnamento.
A
questo punto bisogna riconoscere, che da un lato l'ipnosi
confluisce nelle pratiche cosiddette di rilassamento, che
rappresentano i primi gradini della scala (per esempio:
training autogeno, sofrologia, biofeedback,
rolfing,euritmia, eutonia, metodo Vittoz) e dall'altro
presenta dei punti di contatto con la meditazione, che si
fonda su una sorta di stato ipnotico, cioè di rilassamento
profondo, dove tuttavia la coscienza è molto viva, ma
probabilmente viaggia libera al contempo da freni e limiti
dello stato di realtà condiviso, e probabilmente anche
dalla conoscenza di noi stessi che ci
limita.
Perciò
bisogna considerare l'ipnosi e il complesso delle tecniche
di rilassamento , come parte di un unico fenomeno, che
corrisponde a uno stato di atarassia mentale, cioè di
tranquillità interiore, che può essere anche fine a se
stesso, come rimedio dello stress della vita moderna, ma
sul quale si può fondare una terapia psicologica, come la
psicanalisi freudiana o junghiana o reichiana, l'ipnosi
ericksoniana, i livelli superiori della sofrologia, del
training autogeno e del biofeedback, il sogno da svegli
guidato di Desoille.
Il
punto di partenza della meditazione, pur avendo in comune
con i modelli precedenti la condizione di atarassia
mentale, o ipnosi, è il punto di arrivo delle varie terapie
psicologiche: nella meditazione lo stato ipnotico assume un
sempre maggiore contenuto di consapevolezza, sino alla
consapevolezza di sè come essere spirituale, immerso in un
Oceano spirituale, che è l'Universo intero.
In
ciò in effetti consiste l'Illuminazione secondo i mistici,
sia orientali che occidentali.
Alcune domande
tra le più frequenti sui nostri corsi di Ipnosi
Pratica
Come si svolge il
Corso Base di Ipnosi?
Il Corso Base di Ipnosi si svolge in una giornata, poca
teoria per inquadrare in una visione costruttiva l'ipnosi e
poi la pratica, noi insegniamo ad usare ipnosi ed
auto-ipnosi per uso personale, e nel caso per uso
professionale, questo valutando titoli e potenzialità della
persona, in ogni caso l'uso che una persona farà
dell'ipnosi farà dell'ipnosi è una cosa personale e sotto
la sua responsabilità.
Perché insegnare
l'ipnosi pratica?
L'Ipnosi permette di accedere al proprio ed all'altrui
potenziale mentale e dunque aggiunge risorse mentali alla
vita delle persone.
Perché Ipnosi
pratica e non teorica?
Perché la teoria la mettiamo a disposizione sul sito ed è
importante condividerla come patrimonio dell'umanità,
purtroppo non è possibile mettere a disposizione la pratica
e l'esperienza dell'ipnosi sul sito per cui abbiamo
organizzato il corso.
Come si struttura
una possibile prosecuzione del Corso Base di
Ipnosi?
Previo una selezione da parte nostra delle richieste che ci
pervengono sul proseguire il lavoro con l'ipnosi che è
stato seguito nel Borso Base di Ipnosi, è possibile
accedere al Master in ipnosi che, nella stessa modalità del
Corso Base una giornata per ogni modulo, cinque in tutto,
riprende il tema dell'ipnosi pratica in contesti di
applicazione differenti, ogni modulo può essere seguito a
se stante, non è richiesta la partecipazione agli altri
moduli, questo per favorire l'interesse e l'approfondimento
dell'ipnosi, oltre che della sua specifica applicazione
senza impegnare troppo dal punto di vista economico.
Perché due
docenti per un unico gruppo di sole 10/12
persone?
Semplicemente per poter dare il doppio di ciò che si può
ottenere in corsi classici, il nostro impegno è
responsabile sulla completa realizzazione del corso stesso,
in due riusciamo a dare il meglio di entrambi, una
soluzione impegnativa su più fronti che però da risultati
sorprendenti, ma questo lo potrai giudicare te stesso/a
naturalmente.
Ancora alcuni
chiarimenti con domande particolari.
Partiamo dal presupposto che l'ipnosi non contiene alcunchè
di magico o di incontrollabile, e dal presupposto che non
si colloca al di fuori della persona che viene sottoposta
ad ipnosi, e quindi fuori dalle sue possibilità di
controllo.
Al contrario noi definiamo l'ipnosi uno Stato Mentale, cioè
uno stato di massima attivazione della mente, attraverso il
quale il soggetto può giungere ad una massima
concentrazione su se stesso e da questo ricavare il meglio
di sè e dalla propria mente(e tutto ciò parte dal suo
interno).
Facendo un parallelismo tra il fenomeno dell' innamoramento
e quello dell'ipnosi possiamo rispondere alle sue domande
(le domande che noi ci poniamo sono 8, ve ne sottoponiamo
alcune):
D. Quanto tempo ci vuole per far innamorare/ipnotizzare
qualcuno?
R. un attimo, un mese, un anno...ognuno ha i suoi tempi,
dipende da quanto tempo ci mette la persona a lasciarsi
andare e questo vale anche per l'ipnosi.
D. Tutti possiono innamorarsi/ipnotizzare?
R. Sì, anche se non tutti lo fanno o si mettono nella
condizione di poterlo fare.
D. Tutti possono essere portati ad uno stato d
innamoramento/essere ipnotizzati?
R. Sì, anche in questo caso dipende dalla passione e
dall'impegno che ci mette il soggetto che vuole far
innamorare/ipnotizzare l'altra persona. Una precisazione
doverosa: per poter essere ipnotizzati occorre avere una
struttura dell'io (della personalità) normale; gli
psicotici garavi, non avendo punti di condivisione con gli
altri, non hanno un io strutturato e quindi non possono
essere ipnotizzati (e probabilmente non possono neppure
innamorarsi nel vero senso della parola).
D. Si può far innamorare/ipnotizzare qualcuno contro la sua
volontà?
R. Sì, se si trova la chiave per entrare in lei; non è
facile, ma spesso la rigidità di una persona (e quindi la
sua determinazione a non cedere), può diventare debolezza e
quindi chiave di accesso al suo interno.
D. Il soggetto innamorato/ipnotizzato, può compiere azioni
contrarie alla propria morale?
R. Sì, dipende da quale tipo di crimine (ad es.
ipnorapine), ma considerato che spesso si legge sulla
cronaca di innamorati traditi o lasciati che presi da
"raptus incontrollabile" uccidono la persona amata, si può
presupporre che un soggetto indotto in stato di trance per
scopi non leciti, possa ugualmente essere portato a
compiere azioni contrarie alla propria morale.
A questo punto è doveroso parlare di deontologia
professionale, per la quale non è lecito adoperare l'ipnosi
per scopi che non siano diretti al raggiungimento di uno
stato di benessere della persona che viene mandata in
trance.
Inoltre, conoscendo molto bene l'ipnosi, soprattutto le
tecniche di induzione ipnotica e tutte le sue possibilità
(anche quelle negative di cui sopra) ci si può comunque
difendere da ogni eventualità.
Il condizionamento non ha una durata definita, anche in
questo caso dipende dalla capacità del soggetto di
mantenere stabile lo stato mentale (la trance) nel tempo.
E' questione di allenamento e di profondità della trance e
naturalmente dipende anche dalle capacità
dell'ipnotizzatore di mettersi in sintonia con il soggetto
da ipnotizzare, seguendo i ritmi e le esigenze del soggetto
in questione e non i propri.
Ipnosi: uno strumento per tutti
Ipnosi
è un mezzo terapeutico molto efficace. Purtroppo il cinema
e la televisione hanno sempre sfruttato le aspettative
magico irreali che tutti abbiamo vissuto da bambini-la fata
che ci risolve i problemi, che ci premia, il cattivo che ci
spaventa,basta ricordare le favole, da Cenerentola a
Biancaneve,ecc .
Anche
da adulti abbiamo in noi un bambino che riemerge a volte
coi suoi bisogni, i suoi sogni e le sue paure . Cosi
l'ipnosi ci affascina e ci spaventa. Piace credere che
esiste un potere, di pochi, che puo soggiogare gli altri,
che puo renderci potenti, nel contempo abbiamo paure di
essere noi nel ruolo di soggiogati e di
deboli.
Cosi
gli spettacoli che ne esltano questi aspetti ci attirano e
ci intimidiscono. Ma la ipnosi è un mezzo terapeutico, in
medicina viene usato da medici esperti perche risolve tanti
problemi che non trovano soluzioni farmacologiche. Nulla
c'è di vero tra sviluppare la trance e caratteristiche di
carattere.
Non
esiste il soggetto debole o forte, potente o soggiogato, ma
persona sofferente che puo essere aiutato in poco tempo e
senza effetti collaterali. Solo una caratteristica è
importante per il successo terapeutico: intelligenza viva,
fantasia, motivazione. La cultura o il ruolo sociale o
professionale non hanno alcuna rilevanza. Spesso neanche i
medici si aggiornano su questa disciplina, pensando di non
avere le qualità per praticarla, ma non è necessario sapere
e fare tutto: conta sapere che esistono mezzi che possono
aiutare i nostri pazienti, conoscerne le indicazioni, la
metodica e se sono prestazioni
mutuabili.
Quanti
sanno che se prescrivessero qualche seduta di ipnosi, che
il SSN eroga gratuitamente , si farebbe risparmiare alla
Sanità un bell'ammontare tra giorni di malattia, farmaci,
ecc.?
L'ipnosi
è uno stato mentale naturale, diverso dagli stati di veglia
e di sonno, in cui la recettività a stimoli esterocettivi e
propriocettivi è dissimile nella elaborazione e nelle
possibilità di realizzazione. Può svilupparsi in modo
spontaneo, autoprovocato o eterostimolato. Si instaura
spontaneamente nelle attività mentali immaginative,
creative o mnestiche, nelle attività automatiche e
ripetitive e nell'ambito dei ritmi circadiani individuali.
È autoprovocato consapevolmente in seguito ad un precedente
apprendimento (autoipnosi, meditazione yoga, training
autogeno, tecniche di rilassamento,
eccetera).
È
eterostimolato nelle prassi definite "induzioni": è un
processo di insegnamento-apprendimento attuato a molteplici
livelli intrapsichici e di
comunicazione.
Nell'induzione
di ipnosi, come in tutti gli insegnamenti, sono necessarie
alcune condizioni mentali e di rapporto: interesse,
curiosità, disponibilità, fiducia.
Sono
elementi contrastanti i timori e le paure derivate dai
preconcetti sull'ipnosi popolari, letterari, spettacolari,
e, purtroppo ancora oggi, psicologici e psichiatrici
errati. Il timore di perdere coscienza, la paura di perdere
il controllo, di essere dominati dall'ipnotista, eccetera:
tutte stupide assurdità per chi conosce questo bellissimo e
piacevole stato mentale. Anche l'ansia di apprendere ed il
timore di non riuscire sono elementi
contrastanti.
Il
concetto di resistenza è strutturalmente errato e
operativamente negativo.
I
comportamenti interpretabili in questo modo possono
dipendere:
1)
da errori di comunicazione del terapeuta e/o dalla mancata
comprensione del soggetto;
2)
da disaccordo conscio od inconscio del soggetto sul merito
o sugli scopi delle indicazioni date
dall'operatore;
3)
da impossibilità per il soggetto di realizzare le
indicazioni ricevute: per incapacità strutturale o perché
antitetiche e non inseribili nella propria formazione
mentale.
La
mancata collaborazione del soggetto quindi è dovuta a ben
precise ragioni che il terapeuta deve capire e superare,
non contrastandole ma accettandole, come indispensabili
indicazioni.
Il
tentativo, di fonte a questi problemi, di ricorrere a
tecniche autoritarie va sempre incontro ad un sicuro
fallimento. Nel 95% dei casi circa, questo è immediato
perché non si ottiene nessuno stato di trance. Gli altri
sono soggetti particolarmente suggestionabili, che
sviluppano trance anche profonde, ma il terapeuta
forzandoli ne perde la fiducia e la disponibilità, e la
terapia, sempreché continui, diventa un incontro fra
avversari, in cui il perdente deve liberarsi prima o poi,
sempre e comunque, di tutte le imposizioni del vincitore.
Questo chiarisce la mancata permanenza dei risultati
positivi delle prassi ipnoterapeutiche autoritarie e
suggestive (laddove per suggestioni si intendevano "ordini
dati al soggetto", non funzionavano bene neppure in altri
periodi culturali, in cui il principio d'autorità era
accettato e indiscusso, figuriamoci quanta efficacia
possono avere oggi.
L'induzione
di ipnosi è una guida allo sviluppo di una capacità innata
e alla libertà.
Qualsiasi
imposizione, anche se apparentemente accettata,
sostanzialmente, profondamente provoca un rifiuto, una
"ribellione", che, conscia o inconscia che sia, non è una
"resistenza", criticabile e patologizzabile, ma una vera
libera scelta da accettare e rispettare.
Il
soggetto, il paziente ha il diritto inalienabile di essere
sempre e comunque rispettato dallo psicoterapeuta e, se
possibile, di esserlo ancora di più durante
l'ipnosi.
Ma,
mentre una persona equilibrata può esprimere serenamente il
proprio disaccordo mandando a quel paese il disturbatore,
una persona sofferente quasi mai può farlo di fronte
all'autorità richiesta ed accettata di colui che ha
riconosciuto come terapeuta. L'unico mezzo di ribellione,
purtroppo, spesso è un aumento ed una intensificazione
delle propria sofferenza, della propria
psicopatologia.
Immaginiamoci
una persona di fronte ad uno psicoterapeuta dalle pretese
assurde aduso a interpretare tutto, sempre e comunque, come
errore e malattia: come può questa persona arrivare a
risolvere i propri problemi quando colui a cui si è rivolto
fa di tutto, ma proprio di tutto, per farglieli considerare
sempre più gravi e più estesi? Ed addirittura per farlo
sentire in colpa, cioè molto peggio, perché ha delle
resistenze.
Il
monoideismo dinamico e realtà
Dal momento che
l'ipnosi si attiva in uno stato di coscienza definito
trance, la quale, a sua volta, é posizionata
nell'intervallo tra la veglia ed il sonno di un individuo,
allora ogni individuo si trova praticamente nel proprio
monoideismo, che può essere visto come un pacchetto
personalizzato di valori, credenze, convinzioni, ed é li
che va attivata l'ipnosi, o meglio é da li che parte
l'induzione, dal terreno personale del soggetto per poi
portarlo su un terreno diverso, suggerito
dall'ipnologo.
La prima forma di
monoideismo dinamico che possediamo, essenziale alla vita
culturale e dunque in secondo tempo biologica di una
persona è l'identità, nel definirci, attraverso contenuti,
relazioni, in contesti differenti, noi perpetuiamo un idea
di individualizzazione, una proposta continua auto ed etero
diretta, riceviamo conferme, o meno e poco alla volta ci
strutturiamo in un sistema complesso di auto-etero
identificazione attorno a significati culturali condivisi,
attraverso un monitoraggio consapevole continuo e coerente
di noi stessi.
Credo che la
monoidea sia terreno condiviso da tutti ma nel proprio
spazio personale attraverso l'idea strutturata di un sé,
poi ci si ritrova nella monoidea della "realtà", l'ampio
territorio condiviso dalla maggioranza, una sorta di
monoideismo sottostante ad un particolare stato mentale, la
percezione dell'ambiente esterno è dettata, non si hanno
dati dall'ambiente ma solo presi, dal monoideismo
strutturato della "realtà", la conoscenza ci obbliga a
seguire i propri dettami.
Pensiamo ad
esempio come esistono persone differenti che si posizionano
molto bene entro il continuum veglia condivisa (spazio più
orientato alla parte razionale) e sonno/sogno (spazio più
orientato alla parte creativa), le differenze caratteriali
sono orientate da meccanismi complessi di posizionamento
entro il continuum spazio temporale di vegli e sonno, ogni
momento del giorno lo passiamo più o meno associati a
capacità accomodanti ed assimilanti la
"realtà".
L'"identità" è
dunque uno stato di equilibrio permanente e coerenza tra
pensieri, le mie idee ed il significato sul mondo, e lo
stile personale di viverle, ciò che sento e provo
attraverso la consapevolezza.
Lo stato mentale
che si vive quotidianamente è di per sé uno stato di trance
ipnotico, dal momento che si posiziona tra la veglia ed il
sonno, il vivere costituisce per l'individuo la sua
quotidiana pratica ipnotica, la capacità di mantenere uno
stato di realtà, il suo personale/condiviso monoideismo di
riferimento.
La cosiddetta
pratica ipnotica coincide con lo stato esistenziale, é la
vita, il vivere stesso, ciò é noi viviamo in uno stato
mentale interiore, al tempo anche condivisibile, di
monoideismo dinamico, produciamo quella realtà che ci
produce!
Il costruttivismo
mentale apre la strada alla possibilità del design
psicologico, il "come se", la capacità di immaginare e
vivere una fantasia come se fosse reale e dunque condivisa,
tale capacità la si apprende a due anni ma poi la si
dimentica mentre rimane tutto "come se
fosse".
In un secondo
tempo l'uomo, nella sua crescita, struttura un modello di
"realtà", costruendosi modelli veritieri, ed arriva a
credervi, in questo modo costruiamo la composizione del
reale condiviso, ad esempio ci fondiamo nel senso comune
attraverso il modello scientifico della causa/effetto, che,
pur essendo un modello esplicativo superstizioso, noi lo
crediamo vero.
Ipnoterapia e
regressione temporale.
Le persone
"disposte" all'ipnosi, instaurano una sorta di
collaborazione tacita con l'ipnotizzatore e quindi le cose
che fanno non vengono affatto compiute contro la propria
volontà, ma dietro il loro tacito accordo, in caso di
induzioni spettacolari e/o di gruppo la cosa risulta
particolarmente evidente attraverso le suggestioni
collettive , autoinduzioni ipnotiche e così di
seguito.
Nessuno
é mai riuscito a dimostrare che lo stato di coscienza di
una persona ipnotizzata sia realmente diverso da quello di
veglia (gli elettroencefalogrammi sono praticamente
uguali). Secondo ipotesi attendibili, lo stato di ipnosi
sarebbe semplicemente una lieve forma di condizionamento,
non dissimile da quella che caratterizza altri
comportamenti condizionati, ovvero quelle azioni che
continuamente facciamo per abitudine senza rendercene
minimamente conto, e che lavorano sotto il livello di
consapevolezza come forti convinzioni che operano al nostro
interno, credo interiori che ci impegnano, valori di
riferimentoe, fino a vere e proprie missioni che ci
guidano, tipico é ad esempio sentire una persona condotta
dalla propria volontà interiore esclamere: " é più forte di
me ".
Per
quanto riguarda la possibilità di far rivivere alla persona
ipnotizzata ricordi dimenticati (regressione ipnotica), è
stato dimostrato dal modello scientifico che tale tecnica
non è attendibile né per la vita reale passata, né per
ipotetiche vite precedenti, ciò che viene elaborato nel
ricordo é l'idea del passato vissuta dalla persona, e
questo é il riferimento che conta, non interessa che
qualcosa sia o non sia "vero", ciò che conta é che la
persona lo creda tale, questo é
sufficente.
Durante
le sedute di ipnosi, infatti, è molto facile che
l'operatore suggerisca involontariamente al paziente dei
falsi ricordi di eventi mai verificatisi. In altre parole,
i "ricordi" emersi durante l'ipnosi consistono soltanto in
storie più o meno fantasiose che lo stesso paziente inventa
rielaborando i suggerimenti dell'ipnotizzatore, d'altro
canto tutta la vita é una storia, un accavallarsi di storie
più o meno credibili, la nostra psicologia si "nutre" di
queste storie. Quindi, con buona pace di chi ci crede o non
crede a certi fenomeni legati alla regressione temporale,
non esiste alcuna prova a favore di chicchessia teoria,
rimane però di pertinenza della psicologia qualunque
prodotto di elaborazione mentale (computazione), e questo é
il livello di elaborazione che una persona sviluppa ad
esempio attraverso le forme del colloquio
psicoterapeutico.
Esiste
in psicoterapia la cosiddetta "sindrome dei falsi ricordi".
Molto spesso i cosiddetti "ricordi rimossi" di traumi
infantili, che emergono durante le sedute di psicoterapia,
risultano essere assolutamente falsi e frutto dei
suggerimenti involontari dello psicoterapeuta (a questo
proposito si può vedere l'articolo "Come si creano i falsi
ricordi" di E.F. Loftus, pubblicato da Le Scienze n. 351,
novembre 1997). La questione può avere risvolti di tipo
legale. Ad esempio, molti genitori si sono sentiti accusare
dai figli di violenze sessuali, del tutto inesistenti,
commessi ai loro danni in età infantile. Per questo motivo,
nel 1992, a Philadelphia, è stata addirittura costituita la
False Memory Syndrome Foundation, con lo scopo di tutelare
coloro che sono stati ingiustamente accusati in seguito a
"ricordi" emersi durante sedute di psicoterapia. E' pur
vero che molte leggerezze e fraintendimenti nel formulare
ipotesi d'accusa ogni anno in italia determina inutili
spese processuali a carico dei contribuenti e traumi
psicologici di difficile soluzione per gli
interessati.
Bagliori
monoideistici
Manca
in questo periodo storico un intuizione sufficientemente
forte che possa collegarci direttamente al senso comune,
condiviso, il timore é di essere troppo lontani dalla
comprensione condivisa da tutti, é solo un timore, ma ogni
novità che sia stata accettata é passata attraverso l'ovvio
ed in questo momento mi sembra mancare quell'anello che ci
collega con l'ovvio, il certo dell'uomo psicologico, quello
comunemente inteso, forse sviluppando meglio il concetto
del monoideismo ci arriviamo, pensavo ad un capitolo del
tipo: " Il modo attraverso il monoideismo" " Monoidee e
senso condiviso" "Come ci costruiamo la realtà attraverso
monoidee: la causa effetto come monoidea universalmente
accettata dietro il modello scientifico" "La vita ed il suo
sviluppo evolutivo attraverso il monoideismo: si nasce, si
cresce, si vive e si muore". "In fondo cos'é la vita se non
una monoidea di sopravvivenza, piuttosto che di bisogni,
piuttosto che di desideri ....."
Ciò
che mi assilla é presente nel concetto di monoidea, mi ha
colpito troppo per non essere un concetto significativo dal
mio punto di vista, poi si può vedere la monoidea
attraverso le sue realizzazioni ed intuirne la portata,
credo che il concetto affascini per la sua
semplicità/complessità al contempo, é un concetto
sufficientemente di confine, logico razionale da un lato
(comprensibile con l'emisfero dominante) e alea, indefinito
dall'altra, (comprensibile dall'emisfero non dominante) per
poter essere accettato e non vissuto come minacciante
l'ordine precostituito, in fondo la monoidea sostituisce
unicamente un dominio esplicativo, precostituito sull'idea
della esistenza dell'oggetto, (la realtà esiste di per sé),
con un altro dominio esplicativo dove si può intravedere la
realtà strutturata attraverso esperienze monoideistiche;
per esempio la condivisione di monoidee accattivanti come
le scoperte scientifiche, la legge di gravità, o le teorie
scientifiche come la teoria dl big-bang (ma poi si scrive
così o é così nei fumetti americani che riportano con il
bang un colpo di pistola?).
Sinceramente
mi ritrovo a confondere spesso realtà e fantasia, il mondo
esiste veramente o é frutto della mia immaginazione? Sono
arrivato alla conclusione che é frutto della mia
immaginazione monoideistica, tutto "deve" avere un senso
compiuto, tutto deve tornare in un unico quadro di
riferimento, un unica realtà, altrimenti il nostro sistema
comprensivo va in tilt, non possono esistere per ognuno di
noi due realtà (senza uscire di senno), ne può esistere la
percezione contemporanea di una figura ed un altra (il cubo
trasparente con le due facce a noi evidenti in primo piano
ed in secondo piano non sono percepibili contemporaneamente
o vedi la prima o vedi la seconda), le uniche forme di
multitasking del cervello riguardano o funzioni portate
avanti in parallelo ma di stessa origine, come calcoli
simili o percezioni allineate, o riguardano l'uso dei due
emisferi cerebrali che potrebbero portare avanti due
monoidee separate, l'una convergente sulla logica
razionale, l'altra divergente sulla
creatività.
Ho
anche pensato che la mia idea sul "mondo" delle monoidee
che gli individui portano avanti nell'idea della loro
monoidea sulla realtà non sia altro che una mia idea, ma
anche in questo caso sarebbe la mia monoidea della realtà,
so che tutto questo assomiglia ad una tautologia che non
aggiunge nulla al preesistente, ma in fondo non ne son
convinto, al contrario mi sembra che ci sia di che
approfondire e comprendere del nuovo dietro questa
differente tipologia di considerazioni, in fondo dire che
ogni ipotesi, "scoperta scientifica", considerazione,
credenza, non é altro che una bella storia é un pò
considerare il mondo attraverso delle storie che non son
altro che delle "belle" monoidee per chi le ha scritte,
vedi la teoria della relatività, la geometria euclidea,
l'universo, l'uomo, dio, la vita, la morte
........
Ogni
cosa si riprende e riprende il precedente riportando forme
di monoideismo operante, occhiali che filtrano, pensieri
che orientano e riorientano, convinzioni che convincono,
idee che ci portano a credere, missioni che ci sentiamo di
dover o voler portare avanti, e poi guai se non procedi per
monoideismi, spesso preconfezionati, lo psicologo non può e
non deve che far altro che lo psicologo, il medico deve e
non può far altro che il medico, così la mamma, il papà, il
compagno, la compagna, i ruoli sociali sono dei prepotenti
monoideismi culturali a cui ci troviamo ad obbedire volenti
o dolenti.
Così
mi sento di rileggere il senso del monoideismo ipnotico nel
funzionamento del nostro vivere quotidiano, il bisogno di
adottare una monoidea guida e definire, nonché ridefinire,
ogni cosa all'insegna della monoidea stessa, senza però
averne diretta consapevolezza, in una forma di
innamoramento continuo dietro a persone, cose ed idee, noi
non siamo altro che dei perenni innamorati del nostro
pensarci (o del nostro pensiero che poi é la stessa cosa,
siamo quello che pensiamo di essere) e si sa come
l'innamorato in fondo sia parziale vede solo quello che
desidera vedere, nient'altro, ma solo chi non é innamorato
della stessa persona se ne può accorgere perché guarda
oltre la propria idea, in fondo dicendo questo mi ritrovo a
non essere più innamorato della realtà condivisa, quella
che ci accompagna da quando nascendo ci troviamo immersi
nelle prime nostre monoidee esistenziali, o almeno così le
vediamo dopo, quando cresciuti diamo un senso alle nostre
precedenti monoidee.
BREVE VADEMECUM DELLE
MEDICINE ALTERNATIVE E TERAPIE NON
CONVENZIONALI
Tabella
dei sintomi e delle patologie che è possibile affrontare
con molte terapie non convenzionali
AGOPUNTURA
L'Agopuntura è un antico metodo originario della Cina che
si applica tramite minuscoli aghi, i quali hanno la
funzione di ripristinare il flusso di energia nei vari
apparati ed organi. L'energia viene stimolata dagli aghi
lungo delle linee e dei punti particolari, detti
meridiani.
ANTIGINNASTICA
E' una terapia corporea globale che tiene conto non solo
della cause meccaniche, ma anche delle motivazioni
psicologiche deli atteggiamenti corporei sbagliati. Con
movimenti lenti e ripetitivi, vengono allentati certi
muscoli e attivati degli altri. Si individuano posture
errate e si restituisce al corpo la sua giusta
posizione.
AROMATERAPIA
E' un metodo curativo che si serve di oli altamente
concentrati estratti dalle piante. Questi estratti
aromatici, chiamati oli essenziali o essenze, contengono le
sostanze in grado di conferire alle piante il loro
caratteristico profumo. Le essenze sono infatti ricavateda
piccole ghiandole situate nei petali, nelle foglie , negli
steli, nella cortecci e nel legno di numerose piante e di
molti alberi. In natura il loro profumo si libera
lentamente mentre quando questi elementi vengono scaldati o
schiacciati è come se esplodessero, spigionando tutto il
loro aroma.
AYURVEDA
La Medicina Ayurvedica (letteralmente "scienza della vita"
o "arte del vivere bene e a lungo"), è forse la più antica
medicina esistente, e ha radici nell'antica India. I rimedi
ayurvedici sono reperibili nelle migliori erboristerie e
nei negozi specializzati in prodotti naturali. La diagnosi
avviene attraverso l'ascolto del battito del
polso.
AURICOLORTERAPIA
Secondo la medicina cinese, oservando determinate parti del
corpo (occhi, mani, orecchie, piedi) si può stabilire la
presenza di un disturbo o di una malattia e, stimolando
alcuni punti, su può anche guarire. E' su questo principio
che si basa l'auricoloterapia. Sull'orecchio vengono
infatti individuati alcuni punti specifici, che
corrispondono agli organi e alle funzioni del corpo umano.
Questa zona, in pratica, costituisce una specie di cartina
geografica che riproduce l'organismo.
BIOENERGETICA
Il massaggio Bioenergetico è una tecnica in grado di
influire positivamente, e contemporaneamente, su tutti i
livelli dell'essere umano: quello fisico, quello
emeozionale e psicologico, quello spirituale. Il suo scopo
è individuare le parti del corpo tese e "bloccate" e i
punti carenti di energia, per ristabilire un equilibrio
durevole.
BIOFEEDBACK
Si tratta di una tecnica che impiega diversi strumenti per
misurare le variazioni di alcune fuznioni fisiche come
tensioni muscolari o temperatura corporea. Serve ad
aumentare la consapevolezza di come le condizioni del corpo
interagiscono con quelle della mente. E' efficace nei
disturbi collegati allo stress.
CHINESIOLOGIA
Tecnica basata sull'esame degli squilibri muscolari.
Seconod i terapeuti la reazione di un muscolo a una leggera
pressione manuale rivelerebbe le condizioni di alcuni
organi interni. La cura consiste nello "sbloccare" e
ripristinare i circuiti che non vengono trovati in
equilibrio con opportune manipolazioni.
CHIROPRATICA
Utilizzando una tecnica manipolatoria, i terapeuti possono
correggere disturbi che derivano da uno scorretto
posizionamento dei muscoli e, sopratutto, delle vertebre. I
problemi alla colonna vetebrale possono essere la causa di
dolori non solo alla spina dorsale ma anche ad altre parti
del corpo, come spalle, braccia, fianchi, gambe. I problemi
articolari possono essere causa anche dell'insorgenza di
veri e propri disturbi, quali artrite, stitichezza,
emicrania, dolori mestruali.
CRISTALLOTERAPIA
Ogni pietra preziosa ha vibrazioni diverse e quindi un
diverso tipo di energia. Applicando le pietre preziose sui
7 chakra (punti del corpo di connessione, concentrazioni e
trasporto dell'energia) si riequilibrano il corpo e la
mente.
CROMOTERAPIA
La parola cromoterapia deriva dal greco e significa "cura
con il colore". Secondo questa disciplina il colore ha un
peso, una temperatura, una forza di penetrazione, una
densità ma, soprattutto, è energia. Il comportamento
dell'uomo è di conseguenza influenzato dall'energia
sprigionata dai colori: in pratica il suo equilibrio può
essere favorito o influenzato negativamente dal colore
dell'ambiente in cui vive e dagli oggetti di cui si
circonda. Un trattamento a base di raggi colorati su alcuni
punti del corpo, l'utilizzo di vestiti di determinate
tonalità, una casa arredata secondo certi criteri, una
dieta "variopinta", costituirebbero anche una cura efficace
per molti problemi di salute.
DIGIUNO
Digiuno significa astensione totale o parziale dal cibo per
un certo periodo, che può variare nel tempo, in modo da far
riposare l'organismo e riequilibrarne le funzioni. E' una
pratica igienica naturale, e prima di voler essere
curativa, è essenzialmente preventiva. Si sostiene che
rafforzi il sistema immunitario, che ampli le facoltà del
cervello, stimolando la concentrazione e la memoria, e che
determini un cambiemento in senso positivo dello stato di
salute di una persona. Sembra che freni l'invecchiamento e
rallenti l'insorgere di disturbi e malattie che derivano da
una accumulo di tossine (materiali di scarto
dell'organismo) ristagnanti nei tessuti.
FANGOTERAPIA
Metodo terapeutico per la cura di alcune malattie che
consiste nell'applicazione locale o generale di fanghi
dotati di poteri medicamentosi. Si pratica presso numerosi
centri termali o presso centri medici o estetici
qualificati.
FITOTERAPIA
La fitoterapia è una delle "medicine dolci" più antiche e
conosciute del mondo. Si basa sull'utilizzo di erbe e
piante curative, che hanno il vantaggio di alleviare i
sintomi di molti disturbi senza le contrindicazioni e i
rischi di effetti collaterali caratteristici, invece, dei
farmaci chimici.
FLORITERAPIA
La floriterapia utilizza le proprietà curative di 38 fiori
diversi. Il metodo di cura, scoperto circa 60 anni fa dal
medico inglese Edward Bach, non agisce direttamente sul
corpo e sul preciso disturbo fisico, ma lavora più in
profondità, sulle energi psicofisiche della
persona.
GYMKI
Consiste in esercizi che permettono di esprimere il
patrimonio energetico dell'individuo. Leggendo i movimenti
si acquista la consapevolezza delle proprie problematiche
emotive e con la'iuto di un insegnante si recupera la
propria capacità espressiva.
IDROTERAPIA
Impiego terapeutico di acque semplici o medicate sotto
varie forme: bagni, firzioni, spunganture, impacchi.
L'acqua nei trattamenti viene utilizzata calda o
fredda.
IPNOSI
In un punto imprecisato tra il sonno e lo stati di
coscienza esiste la condizione che gli ipnotisti utilizzano
per migliorare lo stato psicofisico di una persona:
l'ipnosi. Questo stato, é una delle forme della trance
ipnotica, analoga a quello che sopraggiunge nel
dormiveglia. Alcune persone sono in grado di svolgere in
questa condizione i loro compiti con efficenza, di portare
avanti monoidee e di parlare lucidamente al fine di
miglioare il proprio stato e superare alcuni problemi
psicofisici.
IRIDOLOGIA
L'occhio, e in particolare la patre colorata di esso, cioè
l'iride, è un perfetto termometro dello stato di salute del
corpo. Attraverso il suo tessuto, il suo colore e le sue
macchie, l'iride di un occhio può fornire, ai
professionisti di un metodo diagnostico chiamato
"iridologia", un quadro completo delle condizioni
psicofisiche di una persona, delle sue predisposizioni a
certi tipi di malattie, delle sue componenti
genetiche.
DIGITOPRESSIONE
E' un metodo di guarigione basato sul massaggio di punti
precisi del corpo. E' in pratica l'unione di massaggio e
agopuntura: il terapeuta in questo caso usa la pressione
con il pollice sui punti agopunturali, cioè i meridiani
(canali in cui scorre l'energia).
MASSAGGIO
ZONALE tecnica di massaggio mediante la quale si può curare
tutto l'organismo agendo su zone riflesse situate nei piedi
o nelle mani.
MEDICINA
CINESE L'insieme dei farmaci naturali, delle tecniche di
massaggio (Tuinà) e delle regole di alimentazione
cinesi
MEDICINA
TERMALE L'acqua termale, grazie alla temperatura elevata e
al contenuto di minerali, ha proprietà curative nei
confronti di diversi disturbi. Alle terme è usata per bagni
terapeutici, per inalazioni, miscelata a fanchi termali per
impacchi o per via orale.
MEDICINA
ORTOMOLECOLARE Metodo terapeutico che consiste nella
somministrazione di dosi elevate di vitamine e sali
minerali per la salute fisica e mentale.
MEDITAZIONE
Metodo attraverso il quale si può raggiungere il controllo
della mente e dei processi mentali. Comprende diverse
tecniche (meditazione yoga, meditazione taoista, ecc) e la
sua pratica risale a civiltà
antichissime.
METODO
DI ALEXANDER Questo metodo permette di riacquistare un
corretto schema corporeo e di imparare una buona
respirazione, eliminando delle errate posizioni del
corpo.
METODO
FELDENKRAIS L'obiettivo dell'ideatore di questa tecnica era
quello di ottenere un corpo "organizzato per muoversi con
il minimo sforzo e la massima efficienza". Moshe
Feldenkrais, esperto in medicina ingegnieristica, elaborò
il metodo che da lui prende il nome per aiutare le persone
a imparare a muoversi e acquisire metodi per migliorare
postura e movimenti. E' praticato da atleti, ballerini,
attori ed è indicato per la persone con problemi
neurologici
MOXITERAPIA
Applicazione sui punti dell'agopuntura di coni di artemisia
caldi allo scopo di regolare, tonificare e aumentare il
flusso di energia dell'organismo.
MUSICOTERAPIA
Secondo i terapeuti non solo ascoltare musica ma che fare
musica, seppure in modo rozzo, può aiutare una persona a
esprimere una serie di emozioni e problemi che non riescono
a essere espressi. La musica diventa, in pratica, un mezzo
per acquisire e risolvere conflitti
interiori.
OMEOPATIA
L'omeopatia è un sistema curativo che fa aprte del gruppo
delle cosiddette "bioterapie", metodiche che non utilizzano
preparati farmacologici di origine chimica, ma sostanze
provenienti dal mondo della natura, trattate secondo
particolari procedimenti che ne potenziano
l'efficacia.
OSTEOPATIA
Metodo che consiste nella manipolazione delle articolazioni
e dei muscoli per correggere le alterazioni
muscolo-scheletriche e altri squilibri
fisici.
PRANOTERAPIA
Grazie all'imposizione delle mani del terapeuta su alcune
zone del corpo l'energia viene stimolata e incanalata in
tutti i distretti dell'organismo per apportare benessere.
Rsale alla preistoria delle religioni tribali di tutto il
mondo.
RADIESTESIA
Tecnica di guarigione a distanza, sviluppata dall'abate
Mermet negli anni venti. Molto simile alla radionica,
impiega pendolini, quadranti e altri strumenti per
individuare e guarire disturbi a
distanza.
REBIRTHING
Tecnica che induce i pazienti a rivivere il processo della
nascita come forma di psicotarapia. Iterapeuti sostengono
che rivivendo il dolore e l'ansia del momento della nascita
si possano superare problemi psicologici
attuali.
REFLESSOLOGIA
Il piede è riconosciuto da millenni come sede eletta, anche
se non unica, di zone riflesse, cioè in stretto collegmento
con le altre èarti del corpo. Attraverso la reflessologia
plantare, una tecnica di massaggio in cui si usano
esclusivamente i pollici, è possibile intervenire su alcuni
punti del piede per ristabilire equlibri perduti, per
prevenire e curare molti disturbi e per mantenere il
benessere.
REIKI
Attraverso l'imposizione delle mani del terapeutas sui 7
chakra (punti del corpo di connessione, concentrazione e
trasporto dell'energia) si libera il corpo dai blocchi che
causano squilibri e disturbi
psicofisici.
ROLFING
Tecnica manipolativa messa a punto a Ida Rolf intorno agli
anni quaranta. Il suo scopo è riallineare la struttura del
corpo attraverso manipolazioni profonde dei tessuti
connettivi.
SHIATZU
La parola giapponese "shiatzu" significa pressione. Lo
shiatzu è un tipo di massaggio usato da secoli in Oriente
che viene praticato esercitando pressioni lungo i canali
energetici (meridiani) per trattare muscoli, giunture,
nervi e sistema circolatorio.
SOPHIANALISI
La parola Sophianalisi deriva dal greco (sophia=saggezza) e
significa letteralmente "Analisi della saggezza". Essa si
rivolge non solo alle persone che soffrono di disturbi
psicologici, ma anche alle persone "sane". La Sophianalisi
aiuta a trasformare la vita in direzione di una maggiore
consapevolezza e di un maggiore benessere psicologico ed
esistenziale. E' efficace ed indicata soprattutto per le
persone che desiderano realizzare il proprio progetto
esistenziale e trovare delle risposte autentiche alla
sofferenza e al dolore. Indicato per i problemi di coppia e
di relazione.
T'AI
CHI CH'UAN Tecnica che si basa su una serie di movimenti
lenti e circolari, simili ad una danza, che ha lo scopo di
riequlibrare l'energia nell'organismo.
TALASSOTERAPIA
Talassoterapia, dasl greco "Thalassa", vuol dire cura del
mare. Gli scienziati ritengono che, proprio perchè dal mare
nacque la vita, esiste un legame ancestrale e profondo tra
questo elemento e tutti gli esseri viventi. L'acqua di mare
è la più importante acqua minerale, la più completa, perchè
possiede quasi tutti gli elementi presenti in natura. Ha
un'azione vitalizzante, detergente, antibatterica,
riequlibrante, rassodante.
TRAINING
AUTOGENO Il Training autogeno o autorilassamento, è una
tecnica che, attraverso la distensione del corpo e della
mente, aiuta a sconfiggere stress, ansia, a potenziare la
concentrazione e l'efficenza fisica, a riposare meglio di
notte. Il metodo permette di riconoscere e potenziare le
energie che ognuno ha dentro di sè, che non sempre vengono
utilizzate interamente o nel modo
giusto.
YOGA Lo
Yoga deriva da un'antichissima disciplina orientale che
mirava al conseguimento della totalità dell'individuo, cioè
all'unione dell'uomo con la natura e con tutto ciò che lo
circonda. La parola Yoga, infatti, significa proprio
"unire, congiungere"