Ipnosi, sviluppi e applicazioni, domande.

Autoipnosi
UN PO' DI NUMERI
A CHE COSA PUO' SERVIRE?
Per elimimire il dolore
Per curare le allergie
Per elimimire il dolore
Contro fumo e obesità
Quando è controindicata
Domande
Monoideismo e realta
Che effetti ha sul nostro cervello questa tecnica medica, conosciuta già dagli Egizi?
Soprattutto, funziona per tutti allo stesso modo?
La parola greca "hypnos" significa "sonno". In stato di ipnosi, però, restiamo vigili. A tutti può capitare di sperimentare uno stato di "autoipnosi". Per esempio, quando siamo così immersi nella lettura di un romanzo da non udire il telefono. Ma che cosa avviene nella nostra mente? Un'ipotesi dei neurofisiologi è che l'ipnosi metta temporaneamente a riposo l'emisfero sinistro, quello che presiede alle attività logiche, per rivolgersi a quello destro che è invece legato alle emozioni. Questa "dissociazione mentale" favorisce la memorizzazione di frasi brevi, che rimandano a un'immagine precisa e che vengono subito recepite dal "cervello della fantasia". Superando le barriere della razionalità, è possibile modificare abitudini sbagliate. L'ipnosi è infatti un metodo veloce.
Un ABC per praticare l'autoipnosi
Il luogo più adatto è una stanza semioscurata e possibilmente silenziosa: provvedete dunque a staccare telefono e campanello; una leggera musica di sottofondo potrà attutire eventuali rumori esterni.
Mettetevi comodi su di una poltrona con schienale reclinabile oppure sdraiati in posizione supina. Fate un paio di respiri profondi e fissate un punto qualsiasi sulla parete che avete di fronte (oppure sul soffitto se siete sdraiati), un pò al di sopra della vostra testa, in modo da avere lo sguardo rivolto in avanti e leggermente verso l'alto. L'unica cosa importante in questa prima fase é di mantenere lo sguardo fisso sul punto prescelto, finchè gli occhi si stancano e le palpebre tendono ad abbassarsi. A questo punto chiudete gli occhi. Fatelo comunque dopo aver fissato la parete per un paio di minuti al massimo, anche se non doveste sentire le palpebre pesanti..
Ora pensate a rilassare il vostro corpo. Può essere utile contrarre prima i vari muscoli - cominciando magari da una gamba -, per poi distenderli progressivamente, dalla punta dei piedi fino all'anca, come nel rilassamento progressivo di Jacobson. Fate lo stesso anche per l'altra gamba, dopodiché rilassate la muscolatura del ventre, dello stomaco e del petto; poi i muscoli della schiena, delle spalle e del collo. Quindi rilassate le vostre braccia, a iniziare dalle spalle fino alla punta delle dita. Infine anche la muscolatura del viso si distende. Impiegate tutto il tempo necessario per assaporare la benefica sensazione di un rilassamento sempre più profondo. A poco a poco sentirete le vostre membra diventare pesanti, oppure potrete anche sentirvi estremamente leggeri, come se giaceste sopra una nuvola. Ora state entrando in uno stato di ipnosi che diventerà sempre più intenso, come se veniste trasportati da una scala mobile o da un ascensore (scegliete voi, se in salita oppure in discesa). Non importa se contemporaneamente vi passano per la testa i pensieri più disparati, basta che non fissiate la vostra attenzione su nessuno di essi - dopo un pò si smorzeranno da soli allontanandosi sempre di più. Lasciatevi pervadere dalla piacevolezza di questa esperienza, immaginandovi eventualmente di trovarvi in un luogo ameno, dove potrete rilassarvi ancor di più. in ogni caso rimanete in questo stato che rifocilla il vostro corpo e la vostra mente tutto il tempo che desiderate e siate soltanto curiosi di scoprire quali altre sensazioni proverete.
Quando deciderete di ritornare indietro, pensate semplicemente: "ora mi sveglio" e contate lentamente da uno a tre o, se preferite, da uno a cinque; poi fate un respiro profondo e aprite gli occhi. Prima di alzarvi rimanete ancora per qualche minuto nella posizione in cui vi trovate per dare tempo ai vostri pensieri di riorganizzarsi.
UN PO' DI NUMERI

Solo il 15 per cento delle persone raggiunge facilmente una trance profonda, gli altri devono accontentarsi dei variabili. La durata del trattamento varia a seconda dei disturbo da eliminare ad esempio si può prevedere:

· per affrontare gli esami scolastici: da 2 a 3 sedute;

· contro la dipendenza da fumo: da 2 a 5 sedute;

· per affrontare un intervento chirurgico: da 2 a 5 sedute;

· per superare una gara sportiva: da 2 a 5 sedute;

· per tic e fobie: 10 sedute;

· contro i disturbi psisosomatici: da 8 a 10 sedute;
· per preparazione al parto: 2 o 3 mesi, con incontri a scadenza bisettimanale.
esempio «calma», per porsi autornaticamente nega migliore condizione di relax psicofisico.
A CHE COSA PUO' SERVIRE?
Sono diversi i campi in cui l'ipnosi può essere utilizzata con ottimi risultati: basta affidarsi a un professionista.
Si inizia il trattamento nel primo trimestre di gravidanza. «Non hai paura e quindi non senti il dolore, controlli il tuo corpo, sei calma e tranquilla», ripete l'ipnotista. Ma, soprattutto, allena la futura mamma ad ascoltare il proprio corpo, controllare il ritmo dei respiro e il tono dei suoi muscoli, per attenuare il dolore. Dopo qualche seduta con l'ipnotista, è utile anche l'autoipnosi: la paziente può ripetersi da sola le suggestioni con cui è stata alienata. In poco tempo, sarà sufficiente una sola parola, per

Per elimimire il dolore
Non si tratta di un effetto placebo, ma di una reale possibilità di controllare il proprio organismo. E' utile per eliminare i malesseri fisici che nascono nella psiche o per neutralizzare un dolore organico senza far uso di farmaci. L'ipnotista proverà dapprima ad addormentare una parte dei corpo, per esempio una mano. «La tua mano è avvolta in un guanto di morbida lana, che ne addormenta la sensibilità al dolore». Poi l'ipnotista pungerà il paIrno della mano per verificare se la suggestione ha fatto effetto. Se il problema è, invece, un dolore al collo, l'immagine riguarderà questa parte dei corpo che potrà essere avvolta in una sciarpa calda, o cosi rilassata da eliminare ogni tensione.
Per curare le allergie
Negli anni'80, negli Stati Uniti, una ricerca dell'università di 0akland, in Califomia, evidenziò che l'ipnosi attiva il dialogo mente-corpo. Esaminando il caso di un paziente guarito da una forma di allergia della pelle, si riscontrò che nel suo sangue, dopo il trattamento, era aumentata la quantità di anticorpi in circolo. Un'esperimento fu ripetuto con un altro paziente che, in una decina di sedute, aveva visto scomparire una verruca su una mano. Si trattava di un disturbo virale, molto resistente agli antibiatici, ma l'ipnosi aveva aiutato la persona ad intensificare inconsciamente le sue difese naturali, e a concentrarle per debellare il "corpo estraneo".



Contro fumo e obesità
«Ogni volta che metterai in bocca una sigaretta, sentirai un sapore così sgradevole che la spegnerai subito». «Vedendo un dolce proverai solo indifferenza». Sembrerà incredibile, ma sono proprio queste le suggestioni sotto ipnosi che fanno passare la voglia di fumare o di mangiare troppo. Dopo le persone si convincono che davvero non sopportano il fumo o che la verdura è più buona delle patatine fritte, e reagiscono di conseguenza. Più è sincera la volontà di cambiare abitudini, più è veloce il trattamento. L'ipnosi può venire utilizzata anche per rafforzare la volontà e resistere alle tentazioni.
Quando è controindicata

E' bene sincerarsi che l'ipnotista sia un medico o uno psicologo. Il rischio è quello di cadere nelle mani di "improvvisatori pericolosi". Un medico o uno psicologo sanno, infatti, quando l'ipnosi è controindicata. Per esempio, nelle lunghe depressioni che necessitano di una psicoterapia più approfondita, è poi assolutamente da evitare in chi soffre di patologia mentali, come la schizofrenia. Sotto ipnosi, inoltre, possono emergere emozioni anche molto intense. Bisogna stare attenti a non far arrivare a livello della coscienza conflitti psicologici troppo traumatici, soprattutto se la persona è cardiopatica Ogni trattamento deve essere preceduto da un lungo colloquio, in modo che il medico conosca il quadro clinico del paziente.

  
 

 
Indice

Riferimenti sul metodo ipnotico
Principali applicazioni
Applicazioni in medicina
 
 Altri riferimenti sulle applicazioni
 

 
 
Riferimenti sul metodo ipnotico.
 

Alla fine del secolo scorso, attorno ad Ambroise-Auguste Liébeault e Hippolyte Bernheim, si raccolsero un gruppo di medici e diedero vita alla cosiddetta SCUOLA DI NANCY , in quell'occasione fondarono i loro metodi di cura su tre principi che oggigiorno sono ancora validi:
a) I cambiamenti non si ottengono mediante uno sforzo di volontà (emisfero sinistro), bensì attivando l'immaginazione, il "sogno" (emisfero destro);
b) Le suggestioni del terapeuta sono efficaci solo se il paziente le fa proprie trasformandole in autosuggestioni;
c) Le autosuggestioni agiscono a livello inconscio.
Queste semplici premesse contengono i fondamenti di quello che da
Erickson in poi verrà definito approccio ipnotico indiretto: l'ipnotista non cerca di imporre il suo linguaggio al paziente, ma si orienta piuttosto secondo la personalità di quest'ultimo, con le sue particolarità ed esigenze individuali.
Ricalco (seguire l'altro emulandone comportamenti usi e costumi):
mentale (sistema di credenze algoritmi di pensiero)
fisico (postura cinesi)
culturale (ricalco del linguaggio significato delle parole)
A questo punto si rivela del tutto superflua la distinzione tra persone ipnotizzabili e persone non ipnotizzabili. Ogni persona é, infatti, in grado di esperire l'ipnosi, ma è altrettanto chiaro che non esiste una tecnica applicabile per tutti.
A chi desidera utilizzare il trattamento ipnotico é utile sapere che non va incontro a una specie di sfida, bensì che gli viene offerta una opportunità per mobilitare e valorizzare al meglio le sue potenzialità. Sottolinea al riguardo
Rossi che l'efficacia dell'intervento ipnoterapico consiste nell'attivare, bloccare o modificare il funzionamento di meccanismi mentali naturali e di associazioni già esistenti nell'individuo.
 

Principali applicazioni
 

In ambito clinico l'ipnosi, oltre che per il trattamento della psiconevrosi, trova applicazione nella cura di disturbi psicosomatici, in particolar modo delle malattie da stress, e come decondizionamento psichico per chi ha problemi di dipendenza (alcool, fumo, farmaci).
Con il dilagare dei disordini alimentari si sono inoltre raffinate le tecniche di intervento ipnoterapico per ristabilire un corretto rapporto col cibo in situazioni di sovrappeso, obesità, bulimia o anoressia. Soltanto un'adeguata rieducazione alimentare può infatti restituire il giusto equilibrio tra le aspettative del paziente e le sue caratteristiche biotipiche, al di là delle pericolose esaltazioni del magro a ogni costo, suggerite dalle mode imperanti, e dai sensi di colpa, residuati magari di diete precedenti. Non ultimo il metabolismo è suscettibile di riacquistare il suo corretto funzionamento una volta superato il senso di disagio nei confronti del proprio corpo.
L'effetto analgesico producibile con l'ipnosi la rende indicata per la psicoprofilassi del parto. Attraverso un ciclo di sedute le gestanti vengono addestrate a entrare in ipnosi e a controllare gli spasmi onde poter affrontare il parto con un massimo di partecipazione consapevole e un minimo di disagio fisico.
L'ipnosi,intervenendo sia sul corpo che sulla mente getta come un ponte tra biologia, psicologia, neuroscienze, particolarmente con l'attuale recente sviluppo della psico neuro immunologia, che studia l'interazione tra la psicologia dell'individuo, il suo sistema neuronale e quello immunologico.
In campo odontoiatrico, é risaputo, trova applicazioni diverse dal predisporre al trattamento, all'analgesia.
L' ipnosi, si trova in posizione di confine tra i fenomeni psichici e quelli somatici nonché le malattie di origine psicosomatiche, é un contesto ideale per la ricerca nel campo della psicobiologia. Questo campo di ricerca tra immunologia, neuro-biologia e neuro-endocrinologia, consente lo sviluppo di studi relativi alle interrelazioni tra sistema nervoso centrale, sistema immunitario e sistema neuro endocrino. Negli ultimi decenni è stato fatto uno straordinario balzo in avanti nello studio delle vie psicobiologiche, per le quali i comportamenti e le emozioni agiscono sul nostro corpo per creare cambiamenti fisiologici e biochimici. Per la psico-neuro-immunologia i disturbi somatici possono essere interpretati nei loro significati psicologici e le emozioni non sono più considerate come fattori disturbanti da eliminare nel quadro delle ricerche biologiche, anzi vanno considerate, finalmente mi vien da dire, come una risorsa a vantaggio di un pronto recupero psicofisico dell'individuo.
La psico-neuro-immunoilogia può riuscire a far meglio comprendere i meccanismi biologici ed anatomo-fisiologici sottostanti l'espressione di patologie somatiche in un contesto psicologico. Questi nuovi approcci psico-biologici alla guarigione psico-fisica dell'individuo, per mezzo dell'ipnosi, sono comuni in fondo a tutte le tecniche psicoterapeutiche, le quali sfruttando il meccanismo suggestivo, coinvolgono la volontà dell'individuo, ed orientano il suo sistema di credenze, riorientandolo nella sua vita, favorendo modalità di cambiamento.
 

 

Applicazioni in medicina
 

Contesti di applicazione: attraverso l'apprendimento delle tecniche di autoipnosi ed attraverso l'uso diretto dll'induzione ipnotica in contesto medico terapeutico
Dolore e ipnosi:
analgesia ipnotica
dolori cronici
Ipertensione Arteriosa:
ipnosi e rilassamento
rallentamento della frequenza cardiaca
rallentamento del respiro
riduzine del consumo di ossigeno
Asma:
crisi asmatiche di origine emotiva
riduzione dell'uso di farmaci come "cortisone" e "broncodilatatori".
Colite spastica:
miglioramento della sintomatologia.
controllo degli spasmi
 
Malattie dermatologiche:
verruche piane
eczemi
psoriasi
neuro-dermatosi
alopecia
pruriti psicosomatici
Disturbi sessuali nella donna:
alterazione della fase di eccitazione
anorgasmia
disturbo della libido o frigidità
vaginismo e dispareunia
 
Ginecologia:
disturbi ginecologici, psicofunzionali o psicosomatici
disturbi mestruali o dell' ovulazione
dolori addominali, pelvici e perineali
Disturbi psicosomatici quali:
disturbi della menopausa
prurito vulvare
dismenorrea funzionale
 
Disturbi sessuali nell' uomo:
impotenza
eiaculazione precoce
 
Problemi arto-miologici (muscolo scheletrici):
preparazione al trattamento massofisioterapeutico
principio mio-rilassante
riduzione o eliminazione del dolore e sucessivo trattamento
 
Balbuzie e tic nervosi:
balbuzie bambini/adolescenti
balbuzie adulti
 
Cefalea ed emicrania cefalea essenziale cefalea a grappolo:
di origine psicosomatica
da stress protratto
da tensione muscolare
 
Depressione:
depressione nevrotica
depressione reattiva
 
Nevrosi isterica attacchi di panico:
fobie nevrotiche
manie nevrotiche
 
Disturbi dell'alimentazione:
eccessi e difetti nell'alimentazione
sregolatezze
bulimia ed anoressia
 
Tabagismo
 

 Altri riferimenti sulle applicazioni
 

L'ipnosi e' utile per affrontare la nevrosi d'ansia, la nevrosi d'angoscia, la nevrosi di carattere, la nevrosi fobica, quella ossessiva e quella isterica, le cefalee, la carenza di entusiasmo, la carenza di concentrazione, la timidezza, l'insicurezza, il disadattamento sociale, il complesso di inferiorita', tic nervosi, l'insonnia, il vizio del fumo, l'alcolismo, la bulimia e l'anoressia psichica, l'enuresi, l'amenorrea, il vaginismo, l'anorgasmia, l'impotentia coeundi, l'eiaculatio precox, l'eiaculatio ritardata, l'ipocondria, l'apatia, le amnesie, l'astenia muscolare e psichica. Tramite l'ipnosi si puo' provocare l'anestesia parziale o totale, per vincere la paura dell'odontoiatria, per interventi chirurgici qualora il malato non possa subire l'anestesia chimica.
Si possono ottenere risultati impensabili per debellare anomalie psicosomatiche, per fortificare il carattere, per acuire la carica mnemonica, per affievolire l'emozione durante esami scolastici, gare sportive, conferenze, e per ottenere un'ottima interazione sociale.Negli Stati Uniti ed in Inghilterra l' ipnosi e' inclusa nei corsi di Medicina e molti dentisti, per la sua efficacia sul dolore, praticano l'analgesia mediante ipnosi.
E' efficace contro lo stress e disturbi correlati: insonnia, ansia, fobie di diverso tipo, cefalea, coliti, ulcere nonche' nelle timidezze eccessive e nell' immaturita' caratteriale. Risultati ottimi e rapidi si ottengono nell'impotenza e negli altri disturbi sessuali da stress. Puo' aiutare in modo decisivo i forti fumatori o i grandi mangiatori ad interrompere abitudini nocive inveterate. L'ipnosi puo' essere utilizzata in associazione ad altre forme di terapia, con miglioramento reciproco.
Le sedute durano 45-60 minuti e vengono ripetute a distanza di alcuni giorni (in genere settimanalmente). Un operatore serio puo' chiarire dall' inizio le eventuali difficolta' e la presumibile durata della terapia che puo' variare dalle 3-4 sedute nei casi semplici ad un numero 3-4 volte maggiore. Il risultato ottenuto puo' essere definitivo (allorche' si accompagni ad un mutamento stabile di personalita') o puo' essere necessario (come per tutte le terapie) ripetere qualche seduta a distanza di tempo.

 


 
 

Lo stato dell'ipnosi in varie pratiche terapeutiche.
 
Introduzione generale.
Passi anteriori
Inizio della storia dell'iponosi, o meglio l'ipnosi nella storia.
Freud avvicina l'ipnosi
Esempi di applicazione dell'ipnosi in pratiche di massaggio.
Dall'ipnosi al trainig mentale.
La sofrologia.
Il biofeedback o macchina della verità.
Sogno da svegli guidato.
Il metodo di Vittoz.
L'eutonia di Gerda Alexander.
L'euritmia.
Il metodo Tomatis.
Conclusione.
 
 

 
Introduzione generale.
 
L'ipnosi è uno stato mentale naturale, differente da individuo ad individuo, diverso dagli stati di veglia e di sonno, in cui la recettività a stimoli esterocettivi e propriocettivi è dissimile nella elaborazione e nelle possibilità di realizzazione.
Può svilupparsi in modi differenti:
• spontaneo trance legata ad auto-concentrazione ed auto-apprendimento
• autoprovocato stato di attivazine volontario legato ad auto-convincimento, auto-determinazione
• eterostimolato suggerimenti, messaggi, consigli, comandi esterni
Si instaura spontaneamente nelle attività costruttive mentali immaginative, creative o mnestiche, nelle attività automatiche e ripetitive e nell'ambito dei ritmi circadiani individuali, ogni 90 minuti circa ogni individuo prova un momento di trance, spesso mettendo a fuoco fisso un punto davanti a sé.
È autoprovocato consapevolmente in seguito ad un precedente apprendimento costruttivo (autoipnosi, meditazione yoga, training autogeno, tecniche di rilassamento, eccetera).
È eterostimolato nelle prassi definite "induzioni": è un processo costruttivo di insegnamento-apprendimento attuato a molteplici livelli intrapsichici e di comunicazione.
Nell'induzione di ipnosi, come in tutti gli insegnamenti, sono necessarie alcune condizioni mentali e di rapporto: interesse, curiosità, disponibilità, fiducia.
Sono elementi contrastanti i timori e le paure derivate dai preconcetti sull'ipnosi popolari, letterari, spettacolari, e, purtroppo ancora oggi, psicologici e psichiatrici errati. Il timore di perdere coscienza, la paura di perdere il controllo, di essere dominati dall'ipnotista, eccetera: tutte stupide assurdità per chi conosce questo bellissimo e piacevole stato mentale. Anche l'ansia di apprendere, a parte una leggera ansia cognitiva più simile alla curiosità, ed il timore di non riuscire sono elementi contrastanti.
La mancata collaborazione del soggetto è dovuta a ben precise ragioni che il terapeuta deve capire e superare, non contrastandole ma accettandole, come indispensabili indicazioni, quindi il concetto di resistenza è strutturalmente errato e operativamente negativo, i comportamenti interpretabili in questo modo possono dipendere:
1) Da errori di comunicazione del terapeuta/operatore e/o dalla mancata comprensione del soggetto
2) Da disaccordo conscio od inconscio del soggetto sul merito o sugli scopi delle indicazioni date dall'operatore
3) Da impossibilità per il soggetto di realizzare le indicazioni ricevute, per incapacità strutturale o perché antitetiche e non inseribili nella propria costruzione mentale
Il tentativo, di fonte a questi problemi, di ricorrere a tecniche autoritarie va sempre incontro ad un sicuro fallimento. Nel 95% dei casi circa, questo è immediato perché non si ottiene nessuno stato di trance. Gli altri sono soggetti particolarmente vulnerabili, che sviluppano trance anche profonde, ma il terapeuta forzandoli ne perde la fiducia e la disponibilità, e la terapia, sempreché continui, diventa un incontro fra avversari, in cui il perdente deve liberarsi prima o poi, sempre e comunque, di tutte le imposizioni del vincitore.
 
 
 
Passi anteriori
 
 I nostri antenati cacciatori-raccoglitori, che, nel corso di decine di migliaia di anni, hanno sviluppato le tecniche della pietra, per elaborare poi quelle dell'osso e del metallo, hanno disposto e fatto uso, nelle loro strategie di conoscenza e di azione, di un pensiero empiricollogico/razionale ed hanno prodotto, accumulando e organizzando un formidabile sapere botanico, zoologico, ecologico, tecnologico, una vera e propria scienza. Tuttavia, questi nostri avi arcaici accompagnavano tutti i loro atti tecnici con riti, credenze, miti, magie, e agli antropologi dell'inizio del secolo è persino potuto sembrare che, rinchiusi in un pensiero mitico-magico, questi "primitivi" ignorassero ogni razionalità.
Quanto irrazionali erano questi antropologi, che si credevano detentori della razionalità! Quanto infantili questi antropologi che credevano di studiare un pensiero infantile! Semplicisti questi antropologi incapaci di concepire che i loro "primitivi" si muovessero nei due pensieri contemporaneamente, senza con questo confonderli! Una tale visione è ormai abbandonata dall'antropologia contemporanea, che ha anzi, in diversi modi, "riabilitato" il mito; ma occorre comprendere perché il medesimo selvaggio che apparentemente, per uccidere il suo nemico, ne trafigge l'immagine, costruisce la sua capanna in legno in modo affatto reale e taglia la sua freccia secondo le regole dell'arte, e non in effigie» (Wittgenstein, 1975).
 

 
Inizio della storia dell'iponosi, o meglio l'ipnosi nella storia.
 
La storia dell'ipnosi inizia nella notte dei tempi ed è strettamente connessa con le storie religiose e magiche e mitologiche dell'umanità : essa faceva parte dell'insegnamento iniziatico dei culti misterici orientali e occidentali (la praticavano ancora i sacerdoti Druidi nell'Irlanda di San Patrizio), e di chissà quante pratiche esoteriche, mistiche. Religione significava in origine vincolare, legare insieme, dare un senso, significare, il fine dell'ipnosi é anche quello di restituire, modificare, costruire dei legami, con se stessi, verso gli altri, con le cose.
 
Il nome stesso indica uno stato di coscienza diverso dallo stato di coscienza normale : "ypnos" in greco significa "sonno" ; tuttavia lo stato ipnotico non corrisponde al sonno , ma assomiglia più al sonnambulismo, dove emergono comportamenti inconsci, normalmente soppressi dall'attività cosciente razionale.
L'ipnosi può essere autoindotta (allora si parla di "autoipnosi") o eteroindotta(cioè indotta da un'altra persona) ed è quest'ultima , che più frequentemente si indica, quando si parla semplicemente di ipnosi.
L'ipnosi conobbe un momento di grande popolarità nel XIX secolo, grazie a due figure indimenticabili , pur fra loro molto diverse : Mesmer e Charcot.
Mesmer, probabilmente a conoscenza delle antiche esperienze misteriche, fu un geniale sperimentatore e sosteneva la teoria del passaggio di una sorta di fluido dall'ipnotista all'ipnotizzato, ma anche viceversa, in grado di rendere conto delle trasformazioni dello stato di coscienza non solo del paziente, ma anche in una certa misura dello sperimentatore; ciò ricorda quanto accade nella pranoterapia , nel Reiki e nel Qigong, pratiche nelle quali si sostiene espressamente un passaggio di energia vitale, anche se con vari distinguo.
Senza alcun dubbio l'esperienza di Mesmer influenzò Charcot, che cercò di portarla in ambito scientifico.
Charcot era un grande scienziato della Francia positivista, un accademico , il quale, grazie all'ipnosi , dimostrò l'esistenza di un disturbo sino a quel momento attribuito a possessione, nelle sue manifestazioni estreme : l'isterismo.
La paziente posta in stato di ipnosi, cessava di sopprimere le sue paure e le sue ribellioni , nonchè l'effetto di particolari condizioni fisiche sulla sue psiche (isterismo deriva dalla parola greca "yster", utero, a indicare il sorgere di vere e proprie emozioni "organiche", che salgono in un certo modo sino al cervello, influenzando il comportamento) e si abbandonava ad una drammatizzazione dei sentimenti nascosti.
 

 
Freud avvicina l'ipnosi
 
Allievo di Charcot a Parigi fu il giovane Freud, che, pur non praticando in seguito l'ipnosi nel modo impositivo seguito da Charcot, trasse da essa l'idea della psicanalisi , fondata sull'aiutare il paziente a far emergere elementi conflittuali soppressi nella parte inconscia , verso la parte conscia della mente.
Malgrado Freud non praticasse l'ipnosi in senso stretto, ebbe l'idea di far adagiare il paziente su un divano, di porlo in una condizione di rilassamento, che in un certo senso si può considerare come influente per uno stato leggero di ipnosi, nel quale è più facile che possano emergere contenuti psichici profondi.
Mentre Freud si riferiva prevalentemente alla psicanalisi, considerandola una sorta di catarsi della vita psichica individuale, il suo contemporaneo Jung vide nell'analisi semi-ipnotica dell'inconscio , anche l'emergere di contenuti della storia inconscia dell'umanità, codificati nel suo codice genetico come archetipi, cioè modelli ideali , a cui la vita individuale tende ad ispirarsi: la salute psichica deriva secondo Jung dal giusto equilibrio fra elementi della storia individuale e modelli genetico-culturali molto vasti. Gli archetipi o esperienze ancestrali che accompagnano le esperienze dei singoli individui vengono utilizzati come truismi nelle induzioni ipnotiche.
 

 
Dall'ipnosi al trainig mentale.
 
Negli anni '60 Schultz mise a punto una tecnica di auto-ipnosi, fondata sull'apprendimento di un rilassamento profondo, chiamandola "training autogeno" : "training" = allenamento, in quanto l'individuo metropolitano stressato , ha perso la naturale predisposizione al rilassamento e deve allenarsi per riappropiarsene e "autogeno", nel significato di stato di coscienza diverso dallo stato di veglia e autoindotto, simile allo stato di rilassamento del paziente sul lettino dello psicanalista, o ad altre pratiche di rilassamento come il rilassamento progressivo di Jacobson, che utilizza la contrattura muscolar per farti sperimentare il successivo rilassamento.
Tale stato consente al paziente di conservare la propria vigilanza, quel tanto che basta per rendersi conto personalmente dei contenuti psichici profondi che emergono, ma evitando che l'analisi razionale impedisca o sopprima il loro pieno e libero dispiegamento.
Altri terapisti preferiscono invece utilizzare uno stato più profondo, nel quale il paziente non è affatto consapevole dei contenuti inconsci, che vengono alla luce; ciò evita l'interferenza della mente analitica, ma limita la crescita personale del paziente, che può migliorare da certi disturbi, ma senza comprenderne le ragioni, nè senza rendersi conto delle dinamiche psicologiche; tale migliorata consapevolezza consentirebbe una vita serena e una crescita personale.
 

 
Esempi di applicazione dell'ipnosi in pratiche di massaggio.
 
Tre pratiche collegate al massaggio, e non sono le uniche, rappresentano un applicazione diretta dell'ipnosi in campo terapeutico:
• L'Approccio Trager è essenzialmente una comunicazione che si stabilisce tra il practitioner e l'inconscio del soggetto in trattamento per mezzo di movimenti ritmici e piacevoli: il messaggio è una proposta di libertà di movimento, sollievo dal dolore, consapevolezza del proprio fisico ed osservazione interiore.
• La Tecnica Bowen è composta da una serie di movimenti delicati esercitati con il pollice o le dita sui muscoli e sul tessuto connettivo in specifiche aree lungo tutto il corpo. Non c'e alcuna manipolazione o aggiustamento del tessuto duro e il trattamento e molto delicato, rilassante e tenue. Stimola il flusso dell'energia che attiva le risore do autocura proprie del corpo.
• Il rolfing, una terapia elaborata negli anni '30 da Ida Rolf, si rifà all'opera di Reich e Feldenkrais, che considerano l'uomo moderno imprigionato in una corazza connettivo-muscolare, che gli impedisce la piena libertà fisica e mentale. Le contratture muscolari e gli irrigidimenti delle fasce connettivali corrispondono ad un accumulo di energia emozionale; il massaggio e il trattamento fisioterapico di tale corazza, conduce all'emergere delle emozioni represse e alla liberazione della personalità , attraverso un piacevole rilassamento.
 

 
 
La sofrologia.
La sofrologia, deriva dalla parola greca "sofron", che significa "di mente sana", essendo composta da "sos"= sano, integro e "fren"=mente,intelletto. Dunque sofrologia dovrebbe esattamente indicare " lo studio delle condizioni della sanità mentale" . In effetti è così, ma sotto un particolare punto di vista , ovvero quello dello studio degli stati di coscienza dell'Uomo.
Il termine venne coniato dal neuropsichiatra spagnolo di origine colombiana Alfonso Caycedo, il quale dapprima si era dedicato all'ipnosi clinica, rimanendo tuttavia deluso dai risultati conseguiti.
Si dedicò allora allo studio delle discipline orientali, in particolare dello Yoga, che da migliaia di anni si occupano secondo una prospettiva pratica filosofico-religiosa, della meditazione, come particolare stato di coscienza, che consente di credere nell'evoluzione umana e trarne le storie conseguenti, reincarnazione, carma, vite passate e loro collegamento con quelle attuali.
Il merito di Caycedo è quello di avere tentato con un certo successo di avvicinare tale pratica di meditazione e sviluppo spirituale al modo di vita occidentale, rendendo accessibile a molte persone, almeno parte di un sapere altrimenti inaccessibile, capace di migliorare se non altro la qualità della vita dell'occidentale stressato, favorendo il rilassamento e anche rendendo possibile l'iniziazione alla pratica della meditazione.
L'addestramento sofrologico collettivo è relativamente semplice e pratico; tutti gli esercizi possono essere eseguiti, anche stando seduti o in piedi e possono poi, essere esercitati regolarmente, ma anche in spazi temporali brevi, a casa, sul luogo di lavoro o in qualsiasi altro posto, una tecnica o meglio una filosofia di vita a servizio di una vita, vissuta troppo sotto presupposti non tuoi ai quali devi sottostaree, quindi che ti permette di ricaricarti, di ritrovarti.
Caycedo divide la coscienza in tre stati: di veglia, sonno e rilassamento o sofroliminale (il livello di semi-addormentamento, che sta fra la veglia e il sonno) stadio particolarmente indicato come lo stadio dell'intuizione, della crestività, del facile apprendimento, dell'insight. La sofronizzazione mira ad aiutare le persone a raggiungere, quando lo vogliano, il livello sofroliminale, che corrisponde allo stato ipnotico di trance.
Per fare ciò l'insegnante-terapeuta, chiamato "sofrologo", usa il "terpnòs logos" ; terpnòs in greco significa "gradito, piacevole, dilettevole, soave, accetto, sensazione di piacevole sazietà", cioè delle parole che inducono il rilassamento, pronunciate come avviene del resto nel training autogeno, con accento basso, calmo, dolce ripetitivo.
La sofrologia presenta molti punti in comune con il training autogeno, di cui è in sostanza una variante, ma uno dei meriti specifici di essa, è di avere creato un fiorire di studi sull'attività elettrica del cervello, in relazione con i diversi stadi di coscienza .
Negli ultimi tempi è stato messo a punto un oloencefalogramma, cioè un elettroencefalogramma computerizzato, che è in grado di identificare esattamente lo stato di sofronizzazione, quando viene indotto nelle persone, per il comparire di un particolare ritmo elettrico cerebrale, ad esso corrispondente: ciò consente al sofrologo di aiutare con più accuratezza il rilassamento o sofronizzazione nell'apprendimento indotto.
 

 
 
Il biofeedback o macchina della verità.
 
Il biofeedback, che, tradotto in italiano, significa più o meno "controllo automatico di un evento biologico", comprende varie metodiche, che consentono, attraverso attrezzature elettroniche di monitoraggio, fra cui appunto l'encefalogramma, di controllare le funzioni biologiche (stato di attivazzione, attività elettrica cerebrale, battito cardiaco, conducibilità galvanica della pelle o umidità relativa, ritmo respiratorio), in relazione con lo stato di stress o di rilassamento, é stata conosciutà per poter mettere in luce il comportamento emotivo di un soggetto e quindi se dice o non dice la verità.
Un suono o un segnale acustico o una musica soave indica al paziente, quando interviene lo stato di rilassamento e quando invece vi sono segni di stress, sotto forma di eccitazione cerebrale, cardiaca o cutanea ; in tal modo si può apprendere individualmente, aiutati in una prima fase dal terapista, il modo migliore per rilassarsi, raggiungendo quello stato ipnotico, che Caycedo chiamerebbe di sofronizzazione.
Il biofeedback può venire utilizzato anche nella terapia antifumo, nella disassuefazione dall'alcool e dalle droghe; esistono anche apparecchi portatili di uso domestico, in grado di aiutare nel rilassamento o nella meditazione.
 
Sogno da svegli guidato.
 
Nel "sogno da svegli guidato" di Desoille, lo stato ipnotico o sofroliminale è il punto di partenza per l'induzione di realtà virtuali predeterminate o stati di sogno, in cui il terapeuta suggerisce un inizio e un abbozzo di sceneggiatura , che poi il paziente liberamente svolge. Successivamente il paziente, al termine dell'avventura onirica guidata, torna allo stato di veglia ed esamina insieme con il terapeuta i contenuti del suo sogno. Da un lato, nella parte onirica della seduta, il paziente libera le emozioni profonde, nella parte analitica della seduta esamina e interpreta con l'aiuto della sua "guida" i contenuti psichici emersi.
 

 
 
Il metodo di Vittoz.
Simile per certi aspetti a quello di Desoille , è il metodo di Vittoz, messo a punto nel 1907. Egli osserva innanzitutto, che vi è una sorta di vicariazione somatopsichica, per la quale, quando la tensione psichica diviene intollerabile, questo eccesso di tensione si scarica a livello fisico, come malattia organica; da lì in poi i sintomi psichici diminuiscono o scompaiono , mentre si aggravano i sintomi fisici, ai quali il paziente attribuisce la causa del suo malessere ( e ciò naturalmente in parte è vero, anche se la vera causa é psichica).
Vittoz sostiene che tutto può essere controllato , sia i vissuti mentali, che le condizioni fisiche , che da essi derivano, purchè il paziente-discepolo si abbandoni dapprima alla presa di coscienza di tutte le sensazioni, che si sviluppano dal corpo; perchè ciò accada è necessario porlo in uno stato di rilassamento o ipnotico, in cui possa osservare liberamente le nuvole di sensazioni,percezioni e sentimenti , che si sviluppano in lui ; in un secondo tempo, quando il paziente riesce a riconoscere e a confrontare le proprie sensazioni, viene fatto concentrare, con una tecnica che deriva dallo yoga, sulle singole parti del corpo; infine viene aiutato a sviluppare un'analisi cosciente dei suoi accadimenti interiori e a migliorare dunque il suo controllo su di sè.
 

 
L'eutonia di Gerda Alexander.
 
L'eutonia di Gerda Alexander è un metodo simile per certi aspetti al metodo di Vittoz; in sostanza il paziente prende coscienza delle varie parti del corpo, dapprima compiendo un disegno, poi costruendo un modellino di creta del corpo, quindi osservando le sensazioni, che gli suscitano le varie parti del corpo, poi attuando esercizi fisici e posture particolari e osservando le sensazioni originate. Questo procedimento ricorda da un lato lo yoga, dall'altro la meditazione danzante di alcuni procedimenti tantrici, nonchè la euritmia di Marie Steiner.
 
L'euritmia
 
L'euritmia nata in particolare grazie agli sforzi di Marie Steiner, moglie di Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia è una sorta di danza ritmica liberatoria e armonizzante, che consente di esprimere pienamente la natura umana e di bilanciare con ciò la propria vita.
Anche qui in sostanza, pur partendo da ambiti culturali differenti, compare l'idea tantrica della liberazione del corpo e della mente da lacci imposti e sedimentati nel tempo, che impediscono non solo il rilassamento, ma anche la realizzazione personale.

 
Il metodo Tomatis.
 
Il metodo Tomatis; (francese, contemporaneo, figlio di due cantanti d'opera) è ugualmente una tecnica liberatoria, che conduce al rilassamento e alla crescita personale, liberando la mente del paziente, non più da contratture muscolari o sensazioni fisiche sgradevoli, ma da una sorta di sedimentazione di suoni negativi, connessi con eventi critici della vita,fra i quali il parto o addirittura la vita intrauterina, nel corso della quale i suoni giungono al feto sia dall'esterno, attraverso la parete addominale della madre e il liquido amniotico, sia dall'interno direttamente dalla voce materna filtrata dai veri organi . La terapia avviene attraverso sedute di ascolto, con l'utilizzazione di musica classica,soprattutto mozartiana, filtrata da particolari strumenti elettronici,attraverso i quali il terapeuta sceglie quali frequenze sonore far giungere all'orecchio del paziente, le cui percezioni vengono così stimolate in modo del tutto peculiare. Durante la seduta di ascolto il paziente vive una sorta di rilassamento guidato o stato semi-ipnotico.
 

 
Conclusione.
In conclusione si assiste al fatto, che dal concetto di ipnosi, come pratica mistico-magica-fascinosa-esoterica e chi più ne ha più ne metta, si sia passati al riconoscimento di essa come stato di coscienza (diverso dalla normale coscienza di veglia), che può avere diversi livelli di profondità, proprio come una scala ha diversi gradini ( del resto questa immagine della scala viene usata frequentemente in certe tecniche di induzione ipnotica, quando si invita il paziente da ipnotizzare, a immaginare una scala mentale, da percorrere verso il basso, sino a raggiungere un piacevole stato di abbandono).
Ogni personalità nel campo dell'ipnosi e discipline affini ha utilizzato uno o più di questi gradini, nella sua pratica clinica e di insegnamento.
A questo punto bisogna riconoscere, che da un lato l'ipnosi confluisce nelle pratiche cosiddette di rilassamento, che rappresentano i primi gradini della scala (per esempio: training autogeno, sofrologia, biofeedback, rolfing,euritmia, eutonia, metodo Vittoz) e dall'altro presenta dei punti di contatto con la meditazione, che si fonda su una sorta di stato ipnotico, cioè di rilassamento profondo, dove tuttavia la coscienza è molto viva, ma probabilmente viaggia libera al contempo da freni e limiti dello stato di realtà condiviso, e probabilmente anche dalla conoscenza di noi stessi che ci limita.
Perciò bisogna considerare l'ipnosi e il complesso delle tecniche di rilassamento , come parte di un unico fenomeno, che corrisponde a uno stato di atarassia mentale, cioè di tranquillità interiore, che può essere anche fine a se stesso, come rimedio dello stress della vita moderna, ma sul quale si può fondare una terapia psicologica, come la psicanalisi freudiana o junghiana o reichiana, l'ipnosi ericksoniana, i livelli superiori della sofrologia, del training autogeno e del biofeedback, il sogno da svegli guidato di Desoille.
Il punto di partenza della meditazione, pur avendo in comune con i modelli precedenti la condizione di atarassia mentale, o ipnosi, è il punto di arrivo delle varie terapie psicologiche: nella meditazione lo stato ipnotico assume un sempre maggiore contenuto di consapevolezza, sino alla consapevolezza di sè come essere spirituale, immerso in un Oceano spirituale, che è l'Universo intero. In ciò in effetti consiste l'Illuminazione secondo i mistici, sia orientali che occidentali.
 

Alcune domande tra le più frequenti sui nostri corsi di Ipnosi Pratica

 
Come si svolge il Corso Base di Ipnosi?
  
Il Corso Base di Ipnosi si svolge in una giornata, poca teoria per inquadrare in una visione costruttiva l'ipnosi e poi la pratica, noi insegniamo ad usare ipnosi ed auto-ipnosi per uso personale, e nel caso per uso professionale, questo valutando titoli e potenzialità della persona, in ogni caso l'uso che una persona farà dell'ipnosi farà dell'ipnosi è una cosa personale e sotto la sua responsabilità.
 
Perché insegnare l'ipnosi pratica?
 
L'Ipnosi permette di accedere al proprio ed all'altrui potenziale mentale e dunque aggiunge risorse mentali alla vita delle persone.
 
Perché Ipnosi pratica e non teorica?
 
Perché la teoria la mettiamo a disposizione sul sito ed è importante condividerla come patrimonio dell'umanità, purtroppo non è possibile mettere a disposizione la pratica e l'esperienza dell'ipnosi sul sito per cui abbiamo organizzato il corso.
 
Come si struttura una possibile prosecuzione del Corso Base di Ipnosi?
 
Previo una selezione da parte nostra delle richieste che ci pervengono sul proseguire il lavoro con l'ipnosi che è stato seguito nel Borso Base di Ipnosi, è possibile accedere al Master in ipnosi che, nella stessa modalità del Corso Base una giornata per ogni modulo, cinque in tutto, riprende il tema dell'ipnosi pratica in contesti di applicazione differenti, ogni modulo può essere seguito a se stante, non è richiesta la partecipazione agli altri moduli, questo per favorire l'interesse e l'approfondimento dell'ipnosi, oltre che della sua specifica applicazione senza impegnare troppo dal punto di vista economico.
 
Perché due docenti per un unico gruppo di sole 10/12 persone?
 
Semplicemente per poter dare il doppio di ciò che si può ottenere in corsi classici, il nostro impegno è responsabile sulla completa realizzazione del corso stesso, in due riusciamo a dare il meglio di entrambi, una soluzione impegnativa su più fronti che però da risultati sorprendenti, ma questo lo potrai giudicare te stesso/a naturalmente.
 
Ancora alcuni chiarimenti con domande particolari.
Partiamo dal presupposto che l'ipnosi non contiene alcunchè di magico o di incontrollabile, e dal presupposto che non si colloca al di fuori della persona che viene sottoposta ad ipnosi, e quindi fuori dalle sue possibilità di controllo.
Al contrario noi definiamo l'ipnosi uno Stato Mentale, cioè uno stato di massima attivazione della mente, attraverso il quale il soggetto può giungere ad una massima concentrazione su se stesso e da questo ricavare il meglio di sè e dalla propria mente(e tutto ciò parte dal suo interno).
Facendo un parallelismo tra il fenomeno dell' innamoramento e quello dell'ipnosi possiamo rispondere alle sue domande (le domande che noi ci poniamo sono 8, ve ne sottoponiamo alcune):
 
D. Quanto tempo ci vuole per far innamorare/ipnotizzare qualcuno?
R. un attimo, un mese, un anno...ognuno ha i suoi tempi, dipende da quanto tempo ci mette la persona a lasciarsi andare e questo vale anche per l'ipnosi.
 
D. Tutti possiono innamorarsi/ipnotizzare?
R. Sì, anche se non tutti lo fanno o si mettono nella condizione di poterlo fare.
 
D. Tutti possono essere portati ad uno stato d innamoramento/essere ipnotizzati?
R. Sì, anche in questo caso dipende dalla passione e dall'impegno che ci mette il soggetto che vuole far innamorare/ipnotizzare l'altra persona. Una precisazione doverosa: per poter essere ipnotizzati occorre avere una struttura dell'io (della personalità) normale; gli psicotici garavi, non avendo punti di condivisione con gli altri, non hanno un io strutturato e quindi non possono essere ipnotizzati (e probabilmente non possono neppure innamorarsi nel vero senso della parola).
 
D. Si può far innamorare/ipnotizzare qualcuno contro la sua volontà?
R. Sì, se si trova la chiave per entrare in lei; non è facile, ma spesso la rigidità di una persona (e quindi la sua determinazione a non cedere), può diventare debolezza e quindi chiave di accesso al suo interno.
 
D. Il soggetto innamorato/ipnotizzato, può compiere azioni contrarie alla propria morale?
R. Sì, dipende da quale tipo di crimine (ad es. ipnorapine), ma considerato che spesso si legge sulla cronaca di innamorati traditi o lasciati che presi da "raptus incontrollabile" uccidono la persona amata, si può presupporre che un soggetto indotto in stato di trance per scopi non leciti, possa ugualmente essere portato a compiere azioni contrarie alla propria morale.
 
A questo punto è doveroso parlare di deontologia professionale, per la quale non è lecito adoperare l'ipnosi per scopi che non siano diretti al raggiungimento di uno stato di benessere della persona che viene mandata in trance.
Inoltre, conoscendo molto bene l'ipnosi, soprattutto le tecniche di induzione ipnotica e tutte le sue possibilità (anche quelle negative di cui sopra) ci si può comunque difendere da ogni eventualità.
 
Il condizionamento non ha una durata definita, anche in questo caso dipende dalla capacità del soggetto di mantenere stabile lo stato mentale (la trance) nel tempo. E' questione di allenamento e di profondità della trance e naturalmente dipende anche dalle capacità dell'ipnotizzatore di mettersi in sintonia con il soggetto da ipnotizzare, seguendo i ritmi e le esigenze del soggetto in questione e non i propri.

Ipnosi: uno strumento per tutti

 
Ipnosi è un mezzo terapeutico molto efficace. Purtroppo il cinema e la televisione hanno sempre sfruttato le aspettative magico irreali che tutti abbiamo vissuto da bambini-la fata che ci risolve i problemi, che ci premia, il cattivo che ci spaventa,basta ricordare le favole, da Cenerentola a Biancaneve,ecc .
Anche da adulti abbiamo in noi un bambino che riemerge a volte coi suoi bisogni, i suoi sogni e le sue paure . Cosi l'ipnosi ci affascina e ci spaventa. Piace credere che esiste un potere, di pochi, che puo soggiogare gli altri, che puo renderci potenti, nel contempo abbiamo paure di essere noi nel ruolo di soggiogati e di deboli.
Cosi gli spettacoli che ne esltano questi aspetti ci attirano e ci intimidiscono. Ma la ipnosi è un mezzo terapeutico, in medicina viene usato da medici esperti perche risolve tanti problemi che non trovano soluzioni farmacologiche. Nulla c'è di vero tra sviluppare la trance e caratteristiche di carattere.
Non esiste il soggetto debole o forte, potente o soggiogato, ma persona sofferente che puo essere aiutato in poco tempo e senza effetti collaterali. Solo una caratteristica è importante per il successo terapeutico: intelligenza viva, fantasia, motivazione. La cultura o il ruolo sociale o professionale non hanno alcuna rilevanza. Spesso neanche i medici si aggiornano su questa disciplina, pensando di non avere le qualità per praticarla, ma non è necessario sapere e fare tutto: conta sapere che esistono mezzi che possono aiutare i nostri pazienti, conoscerne le indicazioni, la metodica e se sono prestazioni mutuabili.
Quanti sanno che se prescrivessero qualche seduta di ipnosi, che il SSN eroga gratuitamente , si farebbe risparmiare alla Sanità un bell'ammontare tra giorni di malattia, farmaci, ecc.?
L'ipnosi è uno stato mentale naturale, diverso dagli stati di veglia e di sonno, in cui la recettività a stimoli esterocettivi e propriocettivi è dissimile nella elaborazione e nelle possibilità di realizzazione. Può svilupparsi in modo spontaneo, autoprovocato o eterostimolato. Si instaura spontaneamente nelle attività mentali immaginative, creative o mnestiche, nelle attività automatiche e ripetitive e nell'ambito dei ritmi circadiani individuali. È autoprovocato consapevolmente in seguito ad un precedente apprendimento (autoipnosi, meditazione yoga, training autogeno, tecniche di rilassamento, eccetera).
È eterostimolato nelle prassi definite "induzioni": è un processo di insegnamento-apprendimento attuato a molteplici livelli intrapsichici e di comunicazione.
Nell'induzione di ipnosi, come in tutti gli insegnamenti, sono necessarie alcune condizioni mentali e di rapporto: interesse, curiosità, disponibilità, fiducia.
Sono elementi contrastanti i timori e le paure derivate dai preconcetti sull'ipnosi popolari, letterari, spettacolari, e, purtroppo ancora oggi, psicologici e psichiatrici errati. Il timore di perdere coscienza, la paura di perdere il controllo, di essere dominati dall'ipnotista, eccetera: tutte stupide assurdità per chi conosce questo bellissimo e piacevole stato mentale. Anche l'ansia di apprendere ed il timore di non riuscire sono elementi contrastanti.
Il concetto di resistenza è strutturalmente errato e operativamente negativo.
I comportamenti interpretabili in questo modo possono dipendere:
1) da errori di comunicazione del terapeuta e/o dalla mancata comprensione del soggetto;
2) da disaccordo conscio od inconscio del soggetto sul merito o sugli scopi delle indicazioni date dall'operatore;
3) da impossibilità per il soggetto di realizzare le indicazioni ricevute: per incapacità strutturale o perché antitetiche e non inseribili nella propria formazione mentale.
La mancata collaborazione del soggetto quindi è dovuta a ben precise ragioni che il terapeuta deve capire e superare, non contrastandole ma accettandole, come indispensabili indicazioni.
Il tentativo, di fonte a questi problemi, di ricorrere a tecniche autoritarie va sempre incontro ad un sicuro fallimento. Nel 95% dei casi circa, questo è immediato perché non si ottiene nessuno stato di trance. Gli altri sono soggetti particolarmente suggestionabili, che sviluppano trance anche profonde, ma il terapeuta forzandoli ne perde la fiducia e la disponibilità, e la terapia, sempreché continui, diventa un incontro fra avversari, in cui il perdente deve liberarsi prima o poi, sempre e comunque, di tutte le imposizioni del vincitore. Questo chiarisce la mancata permanenza dei risultati positivi delle prassi ipnoterapeutiche autoritarie e suggestive (laddove per suggestioni si intendevano "ordini dati al soggetto", non funzionavano bene neppure in altri periodi culturali, in cui il principio d'autorità era accettato e indiscusso, figuriamoci quanta efficacia possono avere oggi.
L'induzione di ipnosi è una guida allo sviluppo di una capacità innata e alla libertà.
Qualsiasi imposizione, anche se apparentemente accettata, sostanzialmente, profondamente provoca un rifiuto, una "ribellione", che, conscia o inconscia che sia, non è una "resistenza", criticabile e patologizzabile, ma una vera libera scelta da accettare e rispettare.
Il soggetto, il paziente ha il diritto inalienabile di essere sempre e comunque rispettato dallo psicoterapeuta e, se possibile, di esserlo ancora di più durante l'ipnosi.
Ma, mentre una persona equilibrata può esprimere serenamente il proprio disaccordo mandando a quel paese il disturbatore, una persona sofferente quasi mai può farlo di fronte all'autorità richiesta ed accettata di colui che ha riconosciuto come terapeuta. L'unico mezzo di ribellione, purtroppo, spesso è un aumento ed una intensificazione delle propria sofferenza, della propria psicopatologia.
Immaginiamoci una persona di fronte ad uno psicoterapeuta dalle pretese assurde aduso a interpretare tutto, sempre e comunque, come errore e malattia: come può questa persona arrivare a risolvere i propri problemi quando colui a cui si è rivolto fa di tutto, ma proprio di tutto, per farglieli considerare sempre più gravi e più estesi? Ed addirittura per farlo sentire in colpa, cioè molto peggio, perché ha delle resistenze.



Il monoideismo dinamico e realtà

Dal momento che l'ipnosi si attiva in uno stato di coscienza definito trance, la quale, a sua volta, é posizionata nell'intervallo tra la veglia ed il sonno di un individuo, allora ogni individuo si trova praticamente nel proprio monoideismo, che può essere visto come un pacchetto personalizzato di valori, credenze, convinzioni, ed é li che va attivata l'ipnosi, o meglio é da li che parte l'induzione, dal terreno personale del soggetto per poi portarlo su un terreno diverso, suggerito dall'ipnologo.
La prima forma di monoideismo dinamico che possediamo, essenziale alla vita culturale e dunque in secondo tempo biologica di una persona è l'identità, nel definirci, attraverso contenuti, relazioni, in contesti differenti, noi perpetuiamo un idea di individualizzazione, una proposta continua auto ed etero diretta, riceviamo conferme, o meno e poco alla volta ci strutturiamo in un sistema complesso di auto-etero identificazione attorno a significati culturali condivisi, attraverso un monitoraggio consapevole continuo e coerente di noi stessi.
Credo che la monoidea sia terreno condiviso da tutti ma nel proprio spazio personale attraverso l'idea strutturata di un sé, poi ci si ritrova nella monoidea della "realtà", l'ampio territorio condiviso dalla maggioranza, una sorta di monoideismo sottostante ad un particolare stato mentale, la percezione dell'ambiente esterno è dettata, non si hanno dati dall'ambiente ma solo presi, dal monoideismo strutturato della "realtà", la conoscenza ci obbliga a seguire i propri dettami.
Pensiamo ad esempio come esistono persone differenti che si posizionano molto bene entro il continuum veglia condivisa (spazio più orientato alla parte razionale) e sonno/sogno (spazio più orientato alla parte creativa), le differenze caratteriali sono orientate da meccanismi complessi di posizionamento entro il continuum spazio temporale di vegli e sonno, ogni momento del giorno lo passiamo più o meno associati a capacità accomodanti ed assimilanti la "realtà".
L'"identità" è dunque uno stato di equilibrio permanente e coerenza tra pensieri, le mie idee ed il significato sul mondo, e lo stile personale di viverle, ciò che sento e provo attraverso la consapevolezza.
Lo stato mentale che si vive quotidianamente è di per sé uno stato di trance ipnotico, dal momento che si posiziona tra la veglia ed il sonno, il vivere costituisce per l'individuo la sua quotidiana pratica ipnotica, la capacità di mantenere uno stato di realtà, il suo personale/condiviso monoideismo di riferimento.
La cosiddetta pratica ipnotica coincide con lo stato esistenziale, é la vita, il vivere stesso, ciò é noi viviamo in uno stato mentale interiore, al tempo anche condivisibile, di monoideismo dinamico, produciamo quella realtà che ci produce!
Il costruttivismo mentale apre la strada alla possibilità del design psicologico, il "come se", la capacità di immaginare e vivere una fantasia come se fosse reale e dunque condivisa, tale capacità la si apprende a due anni ma poi la si dimentica mentre rimane tutto "come se fosse".
In un secondo tempo l'uomo, nella sua crescita, struttura un modello di "realtà", costruendosi modelli veritieri, ed arriva a credervi, in questo modo costruiamo la composizione del reale condiviso, ad esempio ci fondiamo nel senso comune attraverso il modello scientifico della causa/effetto, che, pur essendo un modello esplicativo superstizioso, noi lo crediamo vero.
Ipnoterapia e regressione temporale.
 
Le persone "disposte" all'ipnosi, instaurano una sorta di collaborazione tacita con l'ipnotizzatore e quindi le cose che fanno non vengono affatto compiute contro la propria volontà, ma dietro il loro tacito accordo, in caso di induzioni spettacolari e/o di gruppo la cosa risulta particolarmente evidente attraverso le suggestioni collettive , autoinduzioni ipnotiche e così di seguito.
Nessuno é mai riuscito a dimostrare che lo stato di coscienza di una persona ipnotizzata sia realmente diverso da quello di veglia (gli elettroencefalogrammi sono praticamente uguali). Secondo ipotesi attendibili, lo stato di ipnosi sarebbe semplicemente una lieve forma di condizionamento, non dissimile da quella che caratterizza altri comportamenti condizionati, ovvero quelle azioni che continuamente facciamo per abitudine senza rendercene minimamente conto, e che lavorano sotto il livello di consapevolezza come forti convinzioni che operano al nostro interno, credo interiori che ci impegnano, valori di riferimentoe, fino a vere e proprie missioni che ci guidano, tipico é ad esempio sentire una persona condotta dalla propria volontà interiore esclamere: " é più forte di me ".
Per quanto riguarda la possibilità di far rivivere alla persona ipnotizzata ricordi dimenticati (regressione ipnotica), è stato dimostrato dal modello scientifico che tale tecnica non è attendibile né per la vita reale passata, né per ipotetiche vite precedenti, ciò che viene elaborato nel ricordo é l'idea del passato vissuta dalla persona, e questo é il riferimento che conta, non interessa che qualcosa sia o non sia "vero", ciò che conta é che la persona lo creda tale, questo é sufficente.
Durante le sedute di ipnosi, infatti, è molto facile che l'operatore suggerisca involontariamente al paziente dei falsi ricordi di eventi mai verificatisi. In altre parole, i "ricordi" emersi durante l'ipnosi consistono soltanto in storie più o meno fantasiose che lo stesso paziente inventa rielaborando i suggerimenti dell'ipnotizzatore, d'altro canto tutta la vita é una storia, un accavallarsi di storie più o meno credibili, la nostra psicologia si "nutre" di queste storie. Quindi, con buona pace di chi ci crede o non crede a certi fenomeni legati alla regressione temporale, non esiste alcuna prova a favore di chicchessia teoria, rimane però di pertinenza della psicologia qualunque prodotto di elaborazione mentale (computazione), e questo é il livello di elaborazione che una persona sviluppa ad esempio attraverso le forme del colloquio psicoterapeutico.
Esiste in psicoterapia la cosiddetta "sindrome dei falsi ricordi". Molto spesso i cosiddetti "ricordi rimossi" di traumi infantili, che emergono durante le sedute di psicoterapia, risultano essere assolutamente falsi e frutto dei suggerimenti involontari dello psicoterapeuta (a questo proposito si può vedere l'articolo "Come si creano i falsi ricordi" di E.F. Loftus, pubblicato da Le Scienze n. 351, novembre 1997). La questione può avere risvolti di tipo legale. Ad esempio, molti genitori si sono sentiti accusare dai figli di violenze sessuali, del tutto inesistenti, commessi ai loro danni in età infantile. Per questo motivo, nel 1992, a Philadelphia, è stata addirittura costituita la False Memory Syndrome Foundation, con lo scopo di tutelare coloro che sono stati ingiustamente accusati in seguito a "ricordi" emersi durante sedute di psicoterapia. E' pur vero che molte leggerezze e fraintendimenti nel formulare ipotesi d'accusa ogni anno in italia determina inutili spese processuali a carico dei contribuenti e traumi psicologici di difficile soluzione per gli interessati.
 
Bagliori monoideistici
 
 
 
Manca in questo periodo storico un intuizione sufficientemente forte che possa collegarci direttamente al senso comune, condiviso, il timore é di essere troppo lontani dalla comprensione condivisa da tutti, é solo un timore, ma ogni novità che sia stata accettata é passata attraverso l'ovvio ed in questo momento mi sembra mancare quell'anello che ci collega con l'ovvio, il certo dell'uomo psicologico, quello comunemente inteso, forse sviluppando meglio il concetto del monoideismo ci arriviamo, pensavo ad un capitolo del tipo: " Il modo attraverso il monoideismo" " Monoidee e senso condiviso" "Come ci costruiamo la realtà attraverso monoidee: la causa effetto come monoidea universalmente accettata dietro il modello scientifico" "La vita ed il suo sviluppo evolutivo attraverso il monoideismo: si nasce, si cresce, si vive e si muore". "In fondo cos'é la vita se non una monoidea di sopravvivenza, piuttosto che di bisogni, piuttosto che di desideri ....."
Ciò che mi assilla é presente nel concetto di monoidea, mi ha colpito troppo per non essere un concetto significativo dal mio punto di vista, poi si può vedere la monoidea attraverso le sue realizzazioni ed intuirne la portata, credo che il concetto affascini per la sua semplicità/complessità al contempo, é un concetto sufficientemente di confine, logico razionale da un lato (comprensibile con l'emisfero dominante) e alea, indefinito dall'altra, (comprensibile dall'emisfero non dominante) per poter essere accettato e non vissuto come minacciante l'ordine precostituito, in fondo la monoidea sostituisce unicamente un dominio esplicativo, precostituito sull'idea della esistenza dell'oggetto, (la realtà esiste di per sé), con un altro dominio esplicativo dove si può intravedere la realtà strutturata attraverso esperienze monoideistiche; per esempio la condivisione di monoidee accattivanti come le scoperte scientifiche, la legge di gravità, o le teorie scientifiche come la teoria dl big-bang (ma poi si scrive così o é così nei fumetti americani che riportano con il bang un colpo di pistola?).
Sinceramente mi ritrovo a confondere spesso realtà e fantasia, il mondo esiste veramente o é frutto della mia immaginazione? Sono arrivato alla conclusione che é frutto della mia immaginazione monoideistica, tutto "deve" avere un senso compiuto, tutto deve tornare in un unico quadro di riferimento, un unica realtà, altrimenti il nostro sistema comprensivo va in tilt, non possono esistere per ognuno di noi due realtà (senza uscire di senno), ne può esistere la percezione contemporanea di una figura ed un altra (il cubo trasparente con le due facce a noi evidenti in primo piano ed in secondo piano non sono percepibili contemporaneamente o vedi la prima o vedi la seconda), le uniche forme di multitasking del cervello riguardano o funzioni portate avanti in parallelo ma di stessa origine, come calcoli simili o percezioni allineate, o riguardano l'uso dei due emisferi cerebrali che potrebbero portare avanti due monoidee separate, l'una convergente sulla logica razionale, l'altra divergente sulla creatività.
Ho anche pensato che la mia idea sul "mondo" delle monoidee che gli individui portano avanti nell'idea della loro monoidea sulla realtà non sia altro che una mia idea, ma anche in questo caso sarebbe la mia monoidea della realtà, so che tutto questo assomiglia ad una tautologia che non aggiunge nulla al preesistente, ma in fondo non ne son convinto, al contrario mi sembra che ci sia di che approfondire e comprendere del nuovo dietro questa differente tipologia di considerazioni, in fondo dire che ogni ipotesi, "scoperta scientifica", considerazione, credenza, non é altro che una bella storia é un pò considerare il mondo attraverso delle storie che non son altro che delle "belle" monoidee per chi le ha scritte, vedi la teoria della relatività, la geometria euclidea, l'universo, l'uomo, dio, la vita, la morte ........
Ogni cosa si riprende e riprende il precedente riportando forme di monoideismo operante, occhiali che filtrano, pensieri che orientano e riorientano, convinzioni che convincono, idee che ci portano a credere, missioni che ci sentiamo di dover o voler portare avanti, e poi guai se non procedi per monoideismi, spesso preconfezionati, lo psicologo non può e non deve che far altro che lo psicologo, il medico deve e non può far altro che il medico, così la mamma, il papà, il compagno, la compagna, i ruoli sociali sono dei prepotenti monoideismi culturali a cui ci troviamo ad obbedire volenti o dolenti.
Così mi sento di rileggere il senso del monoideismo ipnotico nel funzionamento del nostro vivere quotidiano, il bisogno di adottare una monoidea guida e definire, nonché ridefinire, ogni cosa all'insegna della monoidea stessa, senza però averne diretta consapevolezza, in una forma di innamoramento continuo dietro a persone, cose ed idee, noi non siamo altro che dei perenni innamorati del nostro pensarci (o del nostro pensiero che poi é la stessa cosa, siamo quello che pensiamo di essere) e si sa come l'innamorato in fondo sia parziale vede solo quello che desidera vedere, nient'altro, ma solo chi non é innamorato della stessa persona se ne può accorgere perché guarda oltre la propria idea, in fondo dicendo questo mi ritrovo a non essere più innamorato della realtà condivisa, quella che ci accompagna da quando nascendo ci troviamo immersi nelle prime nostre monoidee esistenziali, o almeno così le vediamo dopo, quando cresciuti diamo un senso alle nostre precedenti monoidee.
 

BREVE VADEMECUM DELLE MEDICINE ALTERNATIVE E TERAPIE NON CONVENZIONALI

 
Tabella dei sintomi e delle patologie che è possibile affrontare con molte terapie non convenzionali
  
AGOPUNTURA L'Agopuntura è un antico metodo originario della Cina che si applica tramite minuscoli aghi, i quali hanno la funzione di ripristinare il flusso di energia nei vari apparati ed organi. L'energia viene stimolata dagli aghi lungo delle linee e dei punti particolari, detti meridiani.
ANTIGINNASTICA E' una terapia corporea globale che tiene conto non solo della cause meccaniche, ma anche delle motivazioni psicologiche deli atteggiamenti corporei sbagliati. Con movimenti lenti e ripetitivi, vengono allentati certi muscoli e attivati degli altri. Si individuano posture errate e si restituisce al corpo la sua giusta posizione.
AROMATERAPIA E' un metodo curativo che si serve di oli altamente concentrati estratti dalle piante. Questi estratti aromatici, chiamati oli essenziali o essenze, contengono le sostanze in grado di conferire alle piante il loro caratteristico profumo. Le essenze sono infatti ricavateda piccole ghiandole situate nei petali, nelle foglie , negli steli, nella cortecci e nel legno di numerose piante e di molti alberi. In natura il loro profumo si libera lentamente mentre quando questi elementi vengono scaldati o schiacciati è come se esplodessero, spigionando tutto il loro aroma.
AYURVEDA La Medicina Ayurvedica (letteralmente "scienza della vita" o "arte del vivere bene e a lungo"), è forse la più antica medicina esistente, e ha radici nell'antica India. I rimedi ayurvedici sono reperibili nelle migliori erboristerie e nei negozi specializzati in prodotti naturali. La diagnosi avviene attraverso l'ascolto del battito del polso.
AURICOLORTERAPIA Secondo la medicina cinese, oservando determinate parti del corpo (occhi, mani, orecchie, piedi) si può stabilire la presenza di un disturbo o di una malattia e, stimolando alcuni punti, su può anche guarire. E' su questo principio che si basa l'auricoloterapia. Sull'orecchio vengono infatti individuati alcuni punti specifici, che corrispondono agli organi e alle funzioni del corpo umano. Questa zona, in pratica, costituisce una specie di cartina geografica che riproduce l'organismo.
BIOENERGETICA Il massaggio Bioenergetico è una tecnica in grado di influire positivamente, e contemporaneamente, su tutti i livelli dell'essere umano: quello fisico, quello emeozionale e psicologico, quello spirituale. Il suo scopo è individuare le parti del corpo tese e "bloccate" e i punti carenti di energia, per ristabilire un equilibrio durevole.
BIOFEEDBACK Si tratta di una tecnica che impiega diversi strumenti per misurare le variazioni di alcune fuznioni fisiche come tensioni muscolari o temperatura corporea. Serve ad aumentare la consapevolezza di come le condizioni del corpo interagiscono con quelle della mente. E' efficace nei disturbi collegati allo stress.
CHINESIOLOGIA Tecnica basata sull'esame degli squilibri muscolari. Seconod i terapeuti la reazione di un muscolo a una leggera pressione manuale rivelerebbe le condizioni di alcuni organi interni. La cura consiste nello "sbloccare" e ripristinare i circuiti che non vengono trovati in equilibrio con opportune manipolazioni.
CHIROPRATICA Utilizzando una tecnica manipolatoria, i terapeuti possono correggere disturbi che derivano da uno scorretto posizionamento dei muscoli e, sopratutto, delle vertebre. I problemi alla colonna vetebrale possono essere la causa di dolori non solo alla spina dorsale ma anche ad altre parti del corpo, come spalle, braccia, fianchi, gambe. I problemi articolari possono essere causa anche dell'insorgenza di veri e propri disturbi, quali artrite, stitichezza, emicrania, dolori mestruali.
CRISTALLOTERAPIA Ogni pietra preziosa ha vibrazioni diverse e quindi un diverso tipo di energia. Applicando le pietre preziose sui 7 chakra (punti del corpo di connessione, concentrazioni e trasporto dell'energia) si riequilibrano il corpo e la mente.
CROMOTERAPIA La parola cromoterapia deriva dal greco e significa "cura con il colore". Secondo questa disciplina il colore ha un peso, una temperatura, una forza di penetrazione, una densità ma, soprattutto, è energia. Il comportamento dell'uomo è di conseguenza influenzato dall'energia sprigionata dai colori: in pratica il suo equilibrio può essere favorito o influenzato negativamente dal colore dell'ambiente in cui vive e dagli oggetti di cui si circonda. Un trattamento a base di raggi colorati su alcuni punti del corpo, l'utilizzo di vestiti di determinate tonalità, una casa arredata secondo certi criteri, una dieta "variopinta", costituirebbero anche una cura efficace per molti problemi di salute.
DIGIUNO Digiuno significa astensione totale o parziale dal cibo per un certo periodo, che può variare nel tempo, in modo da far riposare l'organismo e riequilibrarne le funzioni. E' una pratica igienica naturale, e prima di voler essere curativa, è essenzialmente preventiva. Si sostiene che rafforzi il sistema immunitario, che ampli le facoltà del cervello, stimolando la concentrazione e la memoria, e che determini un cambiemento in senso positivo dello stato di salute di una persona. Sembra che freni l'invecchiamento e rallenti l'insorgere di disturbi e malattie che derivano da una accumulo di tossine (materiali di scarto dell'organismo) ristagnanti nei tessuti.
FANGOTERAPIA Metodo terapeutico per la cura di alcune malattie che consiste nell'applicazione locale o generale di fanghi dotati di poteri medicamentosi. Si pratica presso numerosi centri termali o presso centri medici o estetici qualificati.
FITOTERAPIA La fitoterapia è una delle "medicine dolci" più antiche e conosciute del mondo. Si basa sull'utilizzo di erbe e piante curative, che hanno il vantaggio di alleviare i sintomi di molti disturbi senza le contrindicazioni e i rischi di effetti collaterali caratteristici, invece, dei farmaci chimici.
FLORITERAPIA La floriterapia utilizza le proprietà curative di 38 fiori diversi. Il metodo di cura, scoperto circa 60 anni fa dal medico inglese Edward Bach, non agisce direttamente sul corpo e sul preciso disturbo fisico, ma lavora più in profondità, sulle energi psicofisiche della persona.
GYMKI Consiste in esercizi che permettono di esprimere il patrimonio energetico dell'individuo. Leggendo i movimenti si acquista la consapevolezza delle proprie problematiche emotive e con la'iuto di un insegnante si recupera la propria capacità espressiva.
IDROTERAPIA Impiego terapeutico di acque semplici o medicate sotto varie forme: bagni, firzioni, spunganture, impacchi. L'acqua nei trattamenti viene utilizzata calda o fredda.
IPNOSI In un punto imprecisato tra il sonno e lo stati di coscienza esiste la condizione che gli ipnotisti utilizzano per migliorare lo stato psicofisico di una persona: l'ipnosi. Questo stato, é una delle forme della trance ipnotica, analoga a quello che sopraggiunge nel dormiveglia. Alcune persone sono in grado di svolgere in questa condizione i loro compiti con efficenza, di portare avanti monoidee e di parlare lucidamente al fine di miglioare il proprio stato e superare alcuni problemi psicofisici.
IRIDOLOGIA L'occhio, e in particolare la patre colorata di esso, cioè l'iride, è un perfetto termometro dello stato di salute del corpo. Attraverso il suo tessuto, il suo colore e le sue macchie, l'iride di un occhio può fornire, ai professionisti di un metodo diagnostico chiamato "iridologia", un quadro completo delle condizioni psicofisiche di una persona, delle sue predisposizioni a certi tipi di malattie, delle sue componenti genetiche.
DIGITOPRESSIONE E' un metodo di guarigione basato sul massaggio di punti precisi del corpo. E' in pratica l'unione di massaggio e agopuntura: il terapeuta in questo caso usa la pressione con il pollice sui punti agopunturali, cioè i meridiani (canali in cui scorre l'energia).
MASSAGGIO ZONALE tecnica di massaggio mediante la quale si può curare tutto l'organismo agendo su zone riflesse situate nei piedi o nelle mani.
MEDICINA CINESE L'insieme dei farmaci naturali, delle tecniche di massaggio (Tuinà) e delle regole di alimentazione cinesi
MEDICINA TERMALE L'acqua termale, grazie alla temperatura elevata e al contenuto di minerali, ha proprietà curative nei confronti di diversi disturbi. Alle terme è usata per bagni terapeutici, per inalazioni, miscelata a fanchi termali per impacchi o per via orale.
MEDICINA ORTOMOLECOLARE Metodo terapeutico che consiste nella somministrazione di dosi elevate di vitamine e sali minerali per la salute fisica e mentale.
MEDITAZIONE Metodo attraverso il quale si può raggiungere il controllo della mente e dei processi mentali. Comprende diverse tecniche (meditazione yoga, meditazione taoista, ecc) e la sua pratica risale a civiltà antichissime.
METODO DI ALEXANDER Questo metodo permette di riacquistare un corretto schema corporeo e di imparare una buona respirazione, eliminando delle errate posizioni del corpo.
METODO FELDENKRAIS L'obiettivo dell'ideatore di questa tecnica era quello di ottenere un corpo "organizzato per muoversi con il minimo sforzo e la massima efficienza". Moshe Feldenkrais, esperto in medicina ingegnieristica, elaborò il metodo che da lui prende il nome per aiutare le persone a imparare a muoversi e acquisire metodi per migliorare postura e movimenti. E' praticato da atleti, ballerini, attori ed è indicato per la persone con problemi neurologici
MOXITERAPIA Applicazione sui punti dell'agopuntura di coni di artemisia caldi allo scopo di regolare, tonificare e aumentare il flusso di energia dell'organismo.
MUSICOTERAPIA Secondo i terapeuti non solo ascoltare musica ma che fare musica, seppure in modo rozzo, può aiutare una persona a esprimere una serie di emozioni e problemi che non riescono a essere espressi. La musica diventa, in pratica, un mezzo per acquisire e risolvere conflitti interiori.
OMEOPATIA L'omeopatia è un sistema curativo che fa aprte del gruppo delle cosiddette "bioterapie", metodiche che non utilizzano preparati farmacologici di origine chimica, ma sostanze provenienti dal mondo della natura, trattate secondo particolari procedimenti che ne potenziano l'efficacia.
OSTEOPATIA Metodo che consiste nella manipolazione delle articolazioni e dei muscoli per correggere le alterazioni muscolo-scheletriche e altri squilibri fisici.
PRANOTERAPIA Grazie all'imposizione delle mani del terapeuta su alcune zone del corpo l'energia viene stimolata e incanalata in tutti i distretti dell'organismo per apportare benessere. Rsale alla preistoria delle religioni tribali di tutto il mondo.
RADIESTESIA Tecnica di guarigione a distanza, sviluppata dall'abate Mermet negli anni venti. Molto simile alla radionica, impiega pendolini, quadranti e altri strumenti per individuare e guarire disturbi a distanza.
REBIRTHING Tecnica che induce i pazienti a rivivere il processo della nascita come forma di psicotarapia. Iterapeuti sostengono che rivivendo il dolore e l'ansia del momento della nascita si possano superare problemi psicologici attuali.
REFLESSOLOGIA Il piede è riconosciuto da millenni come sede eletta, anche se non unica, di zone riflesse, cioè in stretto collegmento con le altre èarti del corpo. Attraverso la reflessologia plantare, una tecnica di massaggio in cui si usano esclusivamente i pollici, è possibile intervenire su alcuni punti del piede per ristabilire equlibri perduti, per prevenire e curare molti disturbi e per mantenere il benessere.
REIKI Attraverso l'imposizione delle mani del terapeutas sui 7 chakra (punti del corpo di connessione, concentrazione e trasporto dell'energia) si libera il corpo dai blocchi che causano squilibri e disturbi psicofisici.
ROLFING Tecnica manipolativa messa a punto a Ida Rolf intorno agli anni quaranta. Il suo scopo è riallineare la struttura del corpo attraverso manipolazioni profonde dei tessuti connettivi.
SHIATZU La parola giapponese "shiatzu" significa pressione. Lo shiatzu è un tipo di massaggio usato da secoli in Oriente che viene praticato esercitando pressioni lungo i canali energetici (meridiani) per trattare muscoli, giunture, nervi e sistema circolatorio.
SOPHIANALISI La parola Sophianalisi deriva dal greco (sophia=saggezza) e significa letteralmente "Analisi della saggezza". Essa si rivolge non solo alle persone che soffrono di disturbi psicologici, ma anche alle persone "sane". La Sophianalisi aiuta a trasformare la vita in direzione di una maggiore consapevolezza e di un maggiore benessere psicologico ed esistenziale. E' efficace ed indicata soprattutto per le persone che desiderano realizzare il proprio progetto esistenziale e trovare delle risposte autentiche alla sofferenza e al dolore. Indicato per i problemi di coppia e di relazione.
T'AI CHI CH'UAN Tecnica che si basa su una serie di movimenti lenti e circolari, simili ad una danza, che ha lo scopo di riequlibrare l'energia nell'organismo.
TALASSOTERAPIA Talassoterapia, dasl greco "Thalassa", vuol dire cura del mare. Gli scienziati ritengono che, proprio perchè dal mare nacque la vita, esiste un legame ancestrale e profondo tra questo elemento e tutti gli esseri viventi. L'acqua di mare è la più importante acqua minerale, la più completa, perchè possiede quasi tutti gli elementi presenti in natura. Ha un'azione vitalizzante, detergente, antibatterica, riequlibrante, rassodante.
TRAINING AUTOGENO Il Training autogeno o autorilassamento, è una tecnica che, attraverso la distensione del corpo e della mente, aiuta a sconfiggere stress, ansia, a potenziare la concentrazione e l'efficenza fisica, a riposare meglio di notte. Il metodo permette di riconoscere e potenziare le energie che ognuno ha dentro di sè, che non sempre vengono utilizzate interamente o nel modo giusto.
YOGA Lo Yoga deriva da un'antichissima disciplina orientale che mirava al conseguimento della totalità dell'individuo, cioè all'unione dell'uomo con la natura e con tutto ciò che lo circonda. La parola Yoga, infatti, significa proprio "unire, congiungere"