Humberto Maturana
G.A. Kelly
Ernst von Glasersfeld
Gregory Bateson
Ronald D. Laing
Heinz von Foerster
Margaret
Mead
Partecipanti della Tenth Conference sulla Cibernetica, April 22-24, 1953, Princeton, N.J. Sponsorizzata dalla Fondazione Josiah Macy, Jr.
Prima fila:
T.C. Schneirla, Y. Bar-Hillel, Margaret Mead, Warren S. McCulloch, Jan Droogleever-Fortuyn, Yuen Ren Chao, W. Grey-Walter, Vahe E. Amassian.
Seconda fila:
Leonard J. Savage, Janet Freed Lynch, Gerhardt von Bonin, Lawrence S. Kubie, Lawrence K. Frank, Henry Quastler, Donald G. Marquis, Heinrich Klüver, F.S.C. Northrop.
Terza fila:
Peggy Kubie, Henry Brosin, Gregory Bateson, Frank Fremont-Smith, John R. Bowman, G.E. Hutchinson, Hans Lukas Teuber, Julian H. Bigelow, Claude Shannon, Walter Pitts, Heinz von Foerster.
Chi era Gregory Bateson? Gregory Bateson nasce nel 1904 in Inghilterra. Figlio di un famoso genetista (William Bateson, fu il primo a coniare il termine "genetica"), studia biologia e antropologia a Cambridge. Nei primi anni 30 inizia a lavorare sul campo, in Estremo Oriente, centrando subito i suoi interessi di antro pologo sui nessi tra cultura e natura umana, storia e biologia. Nel 1932 conosce, in Nuova Guinea, Margaret Mead che sposerà nel 1935. Del suo lavoro di antropologo rimangono due libri: Naven (del '36) e Il carattere balinese, scritto nel 1942 insieme alla moglie. Ma il contributo maggiore Bateson lo darà al dibattito in campo psichiatrico ed epistemologico, influenzando psichiatri come Ronald D. Laing e fisici teorici come Fritjof Capra. In campo psicoterapeutico il suo nome è strettamente legato al "Gruppo di Palo Alto" e alle ricerche da esso svolte a partire dai primi anni 50 nel campo della comunicazione umana. Da queste ricerche emergeranno teorizzazioni importanti che - come nel caso del doppio legame- daranno l'awio alla definizione di una pragmatica della comunica zione umana e a coerenti modelli psicoterapeutici centrati soprattutto sul gruppo familiare.
Al 1962 risale il definitivo distacco di Bateson dall'esperienza di Palo Alto, e la sua polemica (il suo "di sgusto") contro quella che venne definita "la metafora del potere": la necessità, sostenuta da altri membri del gruppo tra cui Jay Haley, che il terapista-osservatore-esterno esercitasse un controllo unilaterale sul sistema-familiare-osservato. Ma questo non fu il solo punto di discordia sul quale si esaurì una delle imprese intellettuali più proficue degli ultimi 40 anni. In tutta la sua opera di epistemologo Bateson si è impegnato infatti nello studio e nella definizione dei processi mentali (non è di certo un caso che in entrambi i titoli dei suoi due libri più importanti abbia voluto inserire il termine "mente"): ebbene, proprio in quanto mentali, quegli stessi processi venivano attivamente esclusi dal lavoro quotidiano di terapisti che, nell'alveo della pragmatica, si rifacevano ad un modello tipo blackbox della mente umana.
Da ultimo, ma non meno importante, va citato il suo contributo allo sviluppo delle nascenti teorie sulla ci bernetica, attraverso la sua partecipazione - tra la fine degli anni 40 ed i primi anni 50 - alle mitiche Conferenze della Josiah Macy Jr. Foundation. Vi parteciparono la moglie (già all'epoca affermatissima antropologa), neurofisiologi come Arturo Rosenblueth, John von Neumann (progettista dei primi computer), neuropsichiatri del calibro di Warren McCulloch, un teorico della comunicazione come Claude Shannon, il fisico Heinz von Foerster, Rapaport, Norbert Wiener... Gregory Bateson è morto nel 1980, a San Francisco; cremato per suo espresso desiderio presso una comunità zen, alla cui filosofia aveva aderito negli ultimi anni di vita.
Chi é Humberto Maturana?
Humberto Maturana [1928 ] Biologo; Cibernetico, Scienziato, ha inventato la sua teoria dell'autopoiesi proseguendo sul percorso di Bateson, Wittgenstein, G.B. Vico con la sua teoria dei Corsi e Ricorsi , Paul Weiss con la nozione di Autoproduzione, e di molti altri. Ha trascorso la sua carriera elaborando questa teoria attraverso un programma di ricerca biologica nel suo laboratorio di Santiago del Chile (sulla cui entrata è scritto ëLaboratorio sperimentale di epistemologia). Conosciuto in tutto il mondo come Humberto (eccetto in Italia dove è Umberto), continua ad elaborare la sua teoria generando evidenza sperimentale che assecondi la tesi secondo cui la realtà è una costruzione consensuale della comunità nel momento in cui appare "oggettivamente" esistere. La nozione di "oggettività" è sostituita da quella di "costruttivismo". "Quando si mette l'oggettività tra due parentesi, tutte le vedute, tutte le direzioni nella multidirezionalità sono ugualmente valide. Se capiamo questo, perdiamo la passione per il cambiamento dell'altro. Uno dei risultati è che si può apparire indifferenti alle altre persone. Invece chi non vive con l'oggettività tra parentesi ha una vera passione per cambiare l'altro. Quindi loro hanno questa passione e tu no. Nell'Università dove lavoro, ad esempio, la gente dice. "Humberto non è veramente interessato a niente!" E questo perchè io non ho una passione dello stesso orientamento di quella della gente che vive con l'oggettività senza parentesi. Penso che questa sia la maggiore difficoltà. Ad altre persone puoi sembrare troppo tollerante. Tuttavia, se anche gli altri mettono l'oggettività tra parentesi, puoi scoprire che il disaccordo può essere risolto entrando in un dominio di Co-inspirazione, nel quale le cose vengono fatte insieme perchè i partecipanti vogliono siano fatte. Con l'oggettività tra parentesi è facile fare le cose assieme perchè l'uno non squalifica l'altro nel processo di farle."
Edgar MORIN

Biografia
Edgar
Morin è nato a Parigi nel 1921. Entrato a vent'anni nel
partito comunista, quando la Francia era ancora occupata,
ne viene escluso dieci anni dopo. Pur rimanendo al di fuori
dei partiti politici, è co-fondatore del comitato di
intellettuali contro la guerra del Nordafrica. Collabora
con articoli politici al "France-Observateur" e fonda, nel
1957, la rivista "Arguments" e, nel 1967, "Communications".
E' membro del Comitato nazionale della ricerca scientifica
e del Centro di ricerche ed elaborazioni sociali e
politiche. Nel 1987 ha vinto il Premio Europeo Charles
Veillon .
Bibliografia
Scritti
di narrativa:
• Une
cornerie, 1947;
• L'an
zéro de l'Allemagne, 1947;
•
Autocritique, 1959. In collaborazione con Jean Rouch, Morin
ha diretto anche il film Chronique d'une été
(1961).
Studi
sociologici su fenomeni contemporanei:
•
L'homme et la morte, 1951;
• Il
cinema e l'uomo immaginario (1956), Milano,
1957;
• Les
stars, 1957; L'esprit du temps, 1962;
•
L'industria culturale( 1962), Bologna,
1974;
•
Introduction à une politique de l'homme
(1965);
• Vie
commune en France. La metamorphose de Plodémet
,1967;
• Il
paradigma perduto (1973), Milano, 1974;
• Il
metodo (1977), 3. voll., Milano, 1983, 1987
(II);
• La
vita della vita, Milano, 1987;
•
Pensare l'Europa (1987), Milano, 1988.